domenica 23 Giugno 2024
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Morto ad 88 anni lo storico Edmondo Angelini

È morto all’età di 88 anni lo storico e cultore di tradizioni locali, Edmondo Angelini, molto noto soprattutto a Priverno e nella zona dei Monti Lepini.

Angelini nasce nell’Abbazia di Fossanova il 18 novembre del 1934 perché i suoi genitori ne erano custodi. Non poté seguire gli studi regolari se non le elementari. La sua formazione culturale e di studioso si è realizzata nei musei e nei numerosi viaggi.

Nel 1947 lo troviamo nel convento dei Domenicani di Arezzo. Verso la fine degli anni cinquanta visitò la Francia; Avignone e la Provenza. Agli inizi anni sessanta andò in Germania e nel 1964 a Parigi, rimanendovi sino al 1984. Tornato in patria fu assunto dal Comune di Priverno occupandosi del riordino dell’archivio comunale. Organizzò molte mostre culturali di natura diversa fino al suo pensionamento avvenuto nel 1999. Negli ultimi anni si è dedicato alla ricerca storica su Priverno, producendo molti articoli e circa trenta libri e numerosi saggi.

Siamo davvero affranti e rattristati perché Edmondo era una persona per bene, operosa e talentuosa, che ha dedicato l’intera vita a ricercare e ricostruire, tra fonti e documenti, la storia di Priverno dalle sue origini ai giorni nostri, dei fatti salienti, dei personaggi, dei luoghi, delle opere d’arte sacra e dei monumenti celebri del territorio.

Nel suo attento e sapiente lavoro di storico locale, Angelini ha restituito alla Comunità la storia della città, in oltre trenta libri che la custodiranno per sempre nella nostra memoria, facendola conoscere ai più giovani e a chi verrà dopo di loro.

Tra i progetti di Edmondo, che hanno arricchito il patrimonio culturale della città, vi è anche quello di una delle rievocazioni storiche più belle del Lazio: il Palio del Tributo che da oltre vent’anni anima la città di colori e divertimento.

Dopo i giovanili anni di lavoro in Francia, passati a ricercare fonti e notizie negli archivi storici più importanti, Edmondo Angelini, si è occupato del lavoro di riordino e catalogazione dell’archivio storico comunale, salvandolo dalla distruzione. E in cambio quell’archivio, oggi più accessibile e meglio conservato, gli ha fornito infiniti elementi per la sua prolifera opera di scrittore di libri e saggi storici.

Ed è andato via, proprio mentre è in stampa un altro suo lavoro, l’ultimo. È un saggio molto interessante e avvincente su San Tommaso d’Aquino e il mistero della sua testa che Edmondo aveva accettato di scrivere su nostra richiesta, per arricchire la conoscenza del nostro Patrono, in occasione delle prossime celebrazioni dedicate al Santo.

Carissimo Edmondo, è stato un grande onore collaborare con te; ti saremo sempre grati per il patrimonio immenso che ci hai lasciato. Sarai sempre nei nostri cuori e riconosceremo sempre in ognuno dei segni e in tutte le parole che ci hai lasciato la grandezza della tua opera. Ora riposa in pace e vigila affinché non venga mai meno, in noi, l’amore per la conoscenza della nostra storia.

Porgo, anche a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la Cittadinanza le più sentite condoglianze alla moglie Anna, agli altri suoi familiari e a tutti i suoi amici.

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