piccozza

Emergono nuovi dettagli sulla morte di Elena Panetta, la donna di 57 anni uccisa a Roma da un uomo di Terracina, Emanuele Riggione, 42 anni. A rivelarli i Carabinieri della Compagnia di Latina.

Emanuele Riggione si è presentato proprio nella Stazione dei Carabinieri di Latina stamattina alle 9.30, confessando l’omicidio della donna. Elena Panetta era assistente scolastica.

Riggione è stato accompagnato presso la Procura della Repubblica di Latina, dove è stato ascoltato dal sostituto Procuratore Valerio De Luca, alla presenza di un avvocato

I due vivevano insieme in una casa del quartiere Statutario, a Roma. Secondo quanto riferito dall’omicida, la sera del delitto, ieri, avevano assunto cocaina. Poi Emuanuele Riggione avrebbe chiesto i soldi per andare a comprare altre dosi. Al rifiuto della donna, ne sarebbe scaturita una discussione accesa.

A questo punto è scattato il raptus di follia, e l’uomo avrebbe colpito ripetutamente la donna in testa e sul corpo con una piccozza, provocandone la morte.

A questo punti Emanuele Riggione sarebbe uscito di casa, avrebbe preso la Fiat Panda della vittima e avrebbe girovagato per Roma. È andato poi verso Latina, con obiettivo di suicidarsi. Ma poi ha cambiato idea, e ha deciso di costituirsi ai carabinieri.

Il racconto è in fase di verifica. Nel frattempo i Carabinieri del Nucleo iNvestigativo di Latina hanno proceduto al sequestro dell’auto, mentre i colleghi di Roma hanno effettuato i rilievi sul luogo del delitto.

L’arresto è stato convalidato e ora l’omicida si trova presso la Casa Circondariale di Latina.