Caso Desirée

Alinno Chima detto ‘Sisco’ resta in carcere come stabilito il 24 aprile dal tribunale del Riesame.

Questa la decisione assunta dalla Cassazione in merito al presunto pusher nigeriano imputato con altri tre cittadini africani per la morte della sedicenne di Cisterna, Desirée Mariottini.

La ragione starebbe nel rischio di fuga e reiterazione del reato.

Secondo i giudici della Suprema Corte, “l’assenza di qualunque integrazione dell’indagato sul piano socio-economico, in particolare per quanto concerne la disponibilità di lecite fonti di guadagno, la spiccata capacità a delinquere tratta dalla diuturna attività di spaccio e dalla estrema gravità del fatto”.

Nel verdetto depositato oggi si sottolinea come “convincentemente” il tribunale del Riesame ha osservato che le indagini tramite le tracce del Dna di ‘Sisco’ sui flaconi del metadone hanno provato che il metadone era a lui riferibile.