Caso Desirée

L’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid 19 raggiunge anche le aule di tribunale e modifica i tempi della giustizia.

In questo contesto si è deciso di far slittare all’8 aprile il processo in corso nell’aula bunker di Rebibbia sulla morte di Desirèe Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina trovata senza vita il 19 ottobre del 2018 all’interno di uno stabile abbandonato del quartiere San Lorenzo a Roma.

Al processo sono imputati 4 cittadini africani, Alinno Chima, Mamadou Gara, Yussef Salia e Brian Minthe, accusati di omicidio volontario, violenza sessuale aggravata e cessione di stupefacenti a minori.

L’udienza fissata per domani, 18 marzo 2020, è saltata a causa dell’assenza dei testimoni che sarebbero dovuti comparire davanti ai giudici della III corte d’Assise.

Per ragioni di ordine sanitario, è stato deciso di non tenere le altre due prossime udienze in calendario che erano fissate tra marzo e i primi di aprile.