Morì di tetano per la frattura di una caviglia, indagato medico dell’Icot

Icot Latina

Una donna di 78 anni morì nel 2014 di tetano dopo essere caduta e essersi fratturata la caviglia. In questi giorni si è tenuta l’udienza preliminare presso il Tribunale di Latina, perché dopo la morte di Ida Esposito, di Cisterna, fu indagato il medico dell’Icot che non avrebbe disposto il vaccino antitetanico, Luigi E., difeso dall’avvocato Gaetano Marino.

L’anziana, di Cisterna, il 1 gennaio 2014, aveva messo il piede in una cunetta di una marciapiede uscendo da un ristorante ed era subito stata portata all’Icot, dove era stata operata per la frattura lussazione esposta del collo del piede destro. Qualche tempo dopo però la ferita si era infettata e nonostante le cure ottenute all’ospedale Goretti, era deceduta, il 2 marzo 2014, due mesi dopo l’incidente.

Davanti al giudice Giorgia Castriota si è tenuta l’udienza preliminare. Il difensore dell’indagato però ha chiesto un rinvio per effettuare una consulenza e per scegliere un rito alternativo. L’udienza è stata quindi rinviata.

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