Carmine Masiello, assessore all'Ambiente, alla Sanità e al Terzo Settore del Comune di Monte San Biagio

Una ordinanza necessaria ma pericolosa, quella che riguarda la distruzione dei residui vegetali derivanti da sfalci, potature o ripuliture provenienti da attività agricole.

L’accensione di fuochi, infatti, va sempre fatta in condizione climatiche ottimali ed in piena sicurezza.

Per questo Carmine Masiello, assessore all’Ambiente, alla Sanità e al Terzo Settore del Comune di Monte San Biagio, ha voluto fare delle precisazioni in merito: “L’ordinanza, che resterà in vigore fino al 14 Giugno 2021, recepisce le disposizioni del legislatore nazionale. In base all’ordinanza è pertanto consentita occasionalmente la combustione, sul luogo di produzione, dei soli residui vegetali derivanti da sfalci, potature o ripuliture agricole e soltanto entro i seguenti periodi e orari: da domani 16 settembre fino al 28 febbraio dal sorgere del sole e fino alle ore 8.30 e dalle ore 15.30 fino al tramonto; dal 1 Marzo al 14 Giugno dal sorgere del sole e fino alle ore 8.30 e dalle ore 17.00 fino al tramonto“.

Diverse sono le prescrizioni da osservare, tra cui, ricorda sempre l’assessore Masiello: “Lo spegnimento dei fuochi in caso di vento o in condizioni di pericolosità che possano facilitare la propagazione delle fiamme; la creazione di una fascia parafuoco di almeno 5 metri priva di vegetazione nel terreno in cui si esegue la combustione, la quale deve avvenire ad almeno 100 metri da boschi, edifici di terzi e dalle strade; il divieto di combustione in caso di condizioni meteorologiche che favoriscano il ristagno della fumosità prodotta o l’accumulo verso il basso, tali da impedire la facile dispersione nell’atmosfera dei fumi e delle particelle”.

Fin qui le modalità. Da ricordare, però, che chi non osserva queste disposizione, eccezion fatta per le responsabilità di ordine penale e civile derivanti dalle eventuali conseguenze causate dal mancato rispetto dell’ordinanza, è soggetto a sanzione amministrativa fino a 500 euro.