mercoledì 5 Ottobre 2022

Monte San Biagio, colluttazione in centro Sprar: la versione della cooperativa Karibu

Arriva la replica e le precisazioni della cooperativa Karibu circa l’episodio che si è verificato stamattina a Monte San Biagio, in un centro per immigrati. Episodio su cui è arrivato il duro commento del consigliere regionale della Lega Angelo Tripodi.

“Riguardo il presunto accoltellamento fra migranti presenti nel Comune di Monte San Biagio e ai numeri della presenza nei CAS e nel progetto SPRAR che Angelo Tripodi, consigliere regionale del Lazio della Lega, attribuisce alla Coop Karibu, vogliamo sottolineare che la nostra cooperativa è presente con un solo progetto SPRAR che consta di 36 persone, fra cui C.B, cittadino liberiano nato nel 1988, inserito nel progetto SPRAR dopo che ne è stata evidenziata una fragilità psicologica. La Coop Karibu ha pensato, seguendo il suo credo “caring for one life at a time” di aiutare C.B inserendolo in un progetto più piccolo e sicuramente più attento quale quello dello SPRAR onde evitare di perdere il ragazzo, che sta attraversando una fase di forte depressione e di avvilimento. C.B., visitato e seguito dalle operatrici, è stato protagonista di un brutto episodio che lo ha portato a ferire, con un coltello da cucina a lama arrotondata, un operatore della struttura, V.N, negeriano, ferendolo lievemente all’occhio e alla mano. Il ragazzo è stato prontamente medicato e non ha ricevuto nessuna ferita importante. La crisi depressiva è continuata con un lancio di sassi contro la struttura. I nostri operatori sono prontamente intervenuti per sedare e portare in sicurezza C.B che è seguito ancora dai nostri responsabili e che sta per essere trasportato in un centro per avere le migliori cure”, queste le precisazioni che arrivano dalla cooperativa Karibu in merito a quello che in un primo momento era stato definito “accoltellamento”.

“Vogliamo ribadire, con forza,  che la Coop Karibu non vuole creare acredine fra la popolazione locale e i migranti e che anzi, ha all’attivo una serie di progetti di volontariato sociale, di insegnamenti, corsi professionalizzanti volti all’integrazione o al rimpatrio volontario. I nostri operatori, tutti altamente qualificati, seguono i nostri ospiti con attenzione e anche in questo caso stiamo cercando di aiutare e sostenere questo ragazzo. Non possiamo accettare queste accuse – concludono dalla cooperativa Karibu – e non possiamo tollerare che questo episodio venga strumentalizzato per creare una spaccatura fra gli abitanti del Comune di Monte San Biagio e i nostri beneficiari”.

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