mercoledì 28 Settembre 2022

Mof di Fondi, Simeone preme su Zingaretti per il rilancio. Addessi: bilanci approvati

di Redazione – “È arrivato il momento che il presidente Zingaretti esca allo scoperto e dica, con chiarezza, quali azioni intende mettere in atto per la valorizzazione e il rilancio della piattaforma agroalimentare più grande ed importante in Italia”, così il consigliere regionale di Forza Italia Pino Simeone esorta il governatore della Regione Lazio a prendere una posizione sul Mof, il mercato ortofrutticolo di Fondi. La struttura versa in condizioni di gravi incertezza e ha rischiato addirittura di finire all’asta per debiti. La Regione Lazio, uno dei soci, è chiamata da Simeone a definire un piano industriale e di rilancio. Ma non tramite funzionari, debbono essere i rappresentanti dell’amministrazione a intervenire, dice l’esponente di Forza Italia alla Pisana. “In questo modo – continua – è stata solo acuita la situazione di incertezza e precarietà economica in cui versa, da troppo tempo il Mercato ortofrutticolo di Fondi che rischia di trasformarsi in una crisi irreversibile”. È indispensabile, secondo l’esponente azzurro, organizzare un incontro con i soci, il sindaco di Fondi Salvatore De Meo e il governatore Nicola Zingaretti.

“Il Mercato ortofrutticolo di Fondi rappresenta un punto di riferimento dell’economia nella provincia di Latina e di tutto il Lazio che deve essere valorizzata anche, e soprattutto, in considerazione del gravissimo danno, economico ed occupazionale, che il mancato rilancio del Mof potrebbe comportare sia per le aziende che operano all’interno della struttura che per l’indotto”, continua il consigliere regionale. Serve un’azione incisiva, suggerisce Simeone: “È arrivato il momento, per la Regione Lazio, di assumersi le proprie responsabilità mantenendo gli impegni ed aumentando la presenza e la partecipazione all’interno della struttura. Ma soprattutto è necessario che in questa fase di transizione, propedeutica al rilancio del Mof, siano coinvolti tutti i soci al fine di trovare una giusta sintesi sugli obiettivi da raggiungere con il relativo cronoprogramma di attuazione”. Ma serve anche il diretto coinvolgimento del presidente Zingaretti: “Ci auguriamo che non scappi di fronte alle sue responsabilità – conclude Simeone – e che non riduca il suo agire a comunicati o agenzie di stampa che, ad oggi, sono rimaste carta straccia”.

Intanto Enzo Addessi, amministratore unico di Imof e amministratore delegato del Mof con una nota ha smentito le notizie secondo cui i bilanci dei due enti sarebbero stati bocciati. “Entrambi i bilanci, sia pure a maggioranza e con il voto contrario di Regione e Comune, sono stati approvati”. Regione Lazio e Comune infatti hanno espresso delle contestazioni che non potranno essere risolte se non quando sarà approvato un nuovo piano industriale. I precedenti piani infatti sono stati disattesi. “Posso personalmente affermare però – dice Addessi – che le indicazioni date anche negli ultimi giorni dal Presidente Zingaretti ai competenti assessori Sartore (Bilancio), Fabiani (Attività Produttive) e Ricci (Agricoltura) vanno nella direzione di voler mantenere gli impegni assunti direttamente con gli operatori nella sua visita preelettorale al MOF e quindi di lavorare per una positiva e rapida soluzione del problema. Di questo lo ringrazio ancora anche a nome di tutti gli operatori”. Addessi in conclusione chiede un incontro al governatore Zingaretti: “Su richiesta di entrambe le assemblee mi sto prodigando per chiedere al Presidente Zingaretti di voler incontrare tutti i soci pubblici e privati di entrambe le società al fine di rassicurarli direttamente e valutare insieme ogni possibile opzione che, stante la situazione delicata di entrambe, dia soluzioni nei tempi più immediati”.

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