martedì 28 Giugno 2022

Minturno, massima mobilitazione anche istituzionale per evitare i licenziamenti in Solera Italia

di Daniela Pesoli – Mobilitazione per scongiurare i sette licenziamenti annunciati dalla Solera Italia srl di Minturno nell’ambito di una ristrutturazione aziendale in tutte le sue sedi.

Il sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli, ha inviato una nota alla società che si occupa di mercato digitale evidenziando che la decisione cade in un momento storico particolarmente difficile a causa della pandemia.

“Lo stesso Ministero del lavoro – scrive Stefanelli alla società – ha sottolineato che, in questo momento, non è opportuno procedere a nessun licenziamento considerata sia l’enorme difficoltà di una ricollocazione occupazione del personale, sia la possibilità di potersi avvalere degli ammortizzatori sociali disponibili e offerti dallo Stato per l’emergenza Coronavirus.”

Parlando di decisioni non condivisibili considerato le gravissime ripercussioni sociali che ne deriverebbero, ulteriormente aggravate dalla congiuntura che stiamo vivendo, il sindaco di Minturno aggiunge: “Non ci risulta che la Solera Italia sia in una situazione di crisi economica o soffra per perdite di alcun genere”, e comunica alla società che “tutta la delegazione trattante accetterebbe senza nessun problema la proposta del Ministero del Lavoro, cioè quella di richiedere la cassa integrazione.”

Sulla vertenza è intervenuto anche il capogruppo Pd e consigliere provinciale Giancarlo Cardillo che si è rivolto alla Solera Italia esprimendo “profondo rammarico per la procedura di licenziamento”, un’iniziativa “che getta nel dramma le famiglie dei dipendenti coinvolti”.

Anche Cardillo sollecita la società ad accogliere la proposta del Ministero del Lavoro che ha chiesto di evitare ogni licenziamento e chiedere la cassa integrazione, attivando gli ammortizzatori sociali previsti dalle misure adottate in quest’ultimo periodo dal governo.

Infine, in vista dell’incontro tra le parti previsto per domani, il consigliere provinciale chiede che “si faccia ogni sforzo per salvaguardare i livelli occupazionali attuali e, magari, puntare ad un rilancio strategico del sito del Minturno che non merita di subire riduzioni di personale”.

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