Lo sguardo delle donne Minturno

Si intitola “Lo sguardo delle donne” la rassegna cinematografica promossa dal Comune di Minturno e curata dall’associazione culturale “Il Sogno di Ulisse”.

Sarà la sala conferenze della parrocchia di Sant’Albina a Scauri ad ospitare otto film sul delicato tema della violenza di genere.

Il primo appuntamento è in programma per sabato 9 febbraio alle 19. Verrà proiettato “Difret – Il coraggio per cambiare” di Zeresenay Berhane Mehari. Racconta la storia di una ragazza etiope appena quattordicenne, che trova la forza di lottare contro i pregiudizi, per ritrovare la propria libertà.

Sabato 23 febbraio è la volta del film “E ora dove andiamo?” di Nadine Labaki. Si continua il 9 marzo con “Tonya” di Craig Gillespie, il 23 marzo con “La bicicletta verde” di Haifaa Al-Mansour, il 13 aprile con “La sposa bambina” di Khadija Al-Salami. E poi ancora con “Mustang” di Deniz Gamze Ergüven, che sarà proiettato il 27 aprile. Chiudono il cartellone cinematografico “Fortunata” di Sergio Castellitto l’ 11 maggio e la “Vergine Giurata” di Laura Bispuri, previsto per il 25 maggio.

L’iniziativa “Lo sguardo delle donne” rientra nel progetto comunale “Meteore”, finanziato dal Ministero per le pari opportunità.

“Dopo il teatro si passa al grande schermo – ha dichiarato l’assessore ai servizi sociali, Immacolata Nuzzo – Credo che il buon cinema sia un modo popolare e complementare per arrivare ad un pubblico numeroso. Offre opportunità di riflessione su tematiche sociali importanti, prospetta possibilità di soluzioni e diffonde la speranza di un mondo migliore. Anche in questa maniera pensiamo di sensibilizzare la nostra comunità su questioni così dolorose e complesse. La rassegna vuole lanciare un segnale forte contro coercizioni e discriminazioni”.

Perciò si è resa necessaria una selezione attenta del materiale da visionare, così come delineato dal vicepresidente dell’associazione “Il Sogno di Ulisse”. “Ogni due settimane presenteremo un film per raccontare la situazione della donna nel mondo – ha affermato Gisella Calabrese – Si tratta di pellicole particolari e prestigiose, per scoprire e riportare la vita vissuta dalle donne in diversi Paesi, tra culture differenti e nuove prospettive. Non solo storie di violenza domestica, ma anche riguardanti la condizione femminile nelle diverse società patriarcali, fatte di privazioni e sottomissioni”.

L’ingresso è gratuito.