lunedì 17 Gennaio 2022

Minacce a Lucia Aielli, il giudice sotto scorta. E il 28 sarà presidio dei magistrati a Latina

di Redazione – La Prefettura di Latina, dopo una riunione con gli esponenti delle forze dell’ordine sul “caso Aielli”, ha deciso di adottare una serie di iniziative a tutela della sicurezza del magistrato vittima di un episodio riconosciuto come un’oggettiva minaccia alla sua incolumità. Alla riunione indetta urgentemente dal Prefetto d’Acunto hanno partecipato il presidente del Tribunale di Latina Catello Pandolfi, il Procuratore Capo Andrea de Gasperis, il Questore Giuseppe De Matteis e ii comandanti provinciali dei Carabinieri e della Finanza, i colonnelli Giovanni De Chiara e Giovanni Reccia.

affissioni_mortuare_lucia_aiellLucia Aielli, che non è nuova a questo tipo di minacce, sarà quindi posta sotto scorta mentre continueranno le indagini sulle epigrafi false apparse nella notte tra martedì e mercoledì.

Dall’Associazione Nazionale Magistrati poi è arrivata una lunga nota di “affettuosa e sentita solidarietà” alla collega minacciata. “Si tratta di un gesto macabro e vile diretto contro un magistrato da anni impegnato, con i colleghi di Latina, nel contrasto a una criminalità organizzata che pretenderebbe di imporsi nel tessuto economico pontino” scrivono i togati. “La magistratura continuerà, a Latina come in tutta Italia, a fare il proprio dovere. Le istituzioni – continua la nota – sono tenute ad assicurare le condizioni indispensabili per l’esercizio della giurisdizione e quindi a garantire urgentemente e con ogni mezzo la sicurezza personale dei magistrati e di quanti si occupano di indagini e processi relativi a gravi fenomeni criminali”.

E l’ANM annuncia un presidio in città proprio per quel 28 novembre indicato nelle false affissioni mortuarie come data dei funerali del magistrato.

“Tale episodio impone a tutti una seria riflessione sulle priorità di intervento nel settore della giustizia, sull’esigenza di riportare al centro del dibattito politico il tema della lotta alle mafie e a tutti gli altri fenomeni criminali che inquinano la nostra democrazia e l’economia nazionale e sulla necessità di sostenere l’azione di magistrati, forze dell’ordine e di tutti coloro che sono impegnati nel contrasto alla criminalità”.

MINACCE AL GIUDICE AIELLI, IL CASO IN PARLAMENTO. MOSCARDELLI CHIAMA ALFANO

INTIMIDAZIONI A LUCIA AIELLI, LA CITTÀ DI LATINA SI STRINGE ATTORNO AL GIUDICE

ATTO INTIMIDATORIO AI DANNI DEL MAGISTRATO LUCIA AIELLI: 5 AFFISSIONI MORTUARIE ACCANTO ALLA SCUOLA DELLE FIGLIE

CORRELATI

spot_img
spot_img