sabato 1 Ottobre 2022

Minacce al giudice Aielli, il caso in Parlamento. Moscardelli chiama Alfano

di Redazione – L’episodio di cui è stata vittima il giudice di Latina, Lucia Aielli, ha scatenato l’indignazione del mondo politico ed istituzionale non solo pontino. Sono diversi i telegiornali e i quotidiani nazionali che hanno riportato gli atti intimidatori subiti dal magistrato che ha letto il suo nome su cinque manifesti mortuari appositamente affissi accanto al Tribunale e alla scuola delle figlie. Sui fatti indaga la Digos, mentre il Prefetto di Latina, Antonio D’Acunto, ha convocato una riunione in Piazza della Libertà con le forze di polizia, il presidente del Tribunale ed il procuratore della Repubblica di Latina.

affissioni_mortuare_lucia_aiellIl senatore Claudio Moscardelli, invece, ha chiesto l’intervento personale del ministro dell’Interno Alfano. Il democratico, membro della Commissione Antimafia – ha intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare urgente al Viminale “per conoscere quali provvedimenti intende adottare per tutelare e favorire il lavoro dei giudici più esposti, in provincia di Latina, nella lotta alla criminalità e solleciterò una visita immediata sul territorio pontino della Commissione Antimafia, anche al fine di ribadire la più sincera solidarietà nei confronti della magistratura locale”.

Anche dalla Presidente della Provincia, Eleonora Della Penna, è arrivata la piena solidarietà alla Aielli, “Sono rammaricata e rattristata dal gesto vile nei confronti della dott.ssa Aielli – ha detto -. Le invio la mia massima solidarietà e l’appoggio dell’Amministrazione Provinciale come quella di tutto il Comune di Cisterna. È deplorevole il modo in cui la dott.ssa Aielli è stata minacciata e da parte mia non posso che esserle vicina come donna e come rappresentante delle istituzioni. La magistratura è il fulcro della legalità e dobbiamo far sì che i cittadini come tale la riconoscano e tutelino”.

E pure Nicola Calandrini, a nome dell’interno Consiglio comunale, ha espresso “solidarietà alla dott.ssa Aielli e la nostra vicinanza, estesa all’intera magistratura impegnata ogni giorno sul fronte della lotta alla criminalità a vari livelli. Ritengo sia necessario fare ogni sforzo per non far sentire mai soli gli uomini e le donne di Giustizia, specie in un territorio complesso come quello pontino, esposto all’attacco della malavita anche organizzata. Sono convinto al contempo che questo atto intimidatorio non scalfirà minimamente il quotidiano impegno della dott.ssa Aielli al servizio delle istituzioni”.

ATTO INTIMIDATORIO AI DANNI DEL MAGISTRATO LUCIA AIELLI: 5 AFFISSIONI MORTUARIE ACCANTO ALLA SCUOLA DELLE FIGLIE

INTIMIDAZIONI A LUCIA AIELLI, LA CITTÀ DI LATINA SI STRINGE ATTORNO AL GIUDICE

 

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