giovedì 8 Dicembre 2022

Mercato auto, Papa: il rilancio del gruppo Fiat è una boccata di ossigeno per il basso Lazio

di Giusy Cavallo – Il mercato dell’auto è in continua crescita, gli ultimi dati sull’immatricolazione delle nuove vetture parlano di un trionfo del gruppo Fiat Chrysler Automobiles e di un boom di Jeep. Abbiamo voluto commentare questi dati con Christian Papa, tra gli amministratori del gruppo “Eco Liri” che raccoglie una rete di concessionarie automobilistiche dei marchi Fiat Chrysler perché, come giustamente ci ha detto anche lui,“il mercato auto interessa tutti, anche i non appassionati, perché è lo specchietto di come vanno le cose nel Paese”.

Parliamo del trionfo di Fiat Chrysler Automobiles, il dato nazionale è molto positivo, si registra lo stesso anche sul piano locale?

Il trend locale è sulla scia del nazionale, copriamo un territorio molto vasto, da Frosinone a Latina, Tivoli e Guidonia, quindi il dato è molto vicino a quello della media nazionale. Poi sul locale c’è sicuramente da sottolineare l’exploit del marchio Jeep, che come a livello nazionale ha registrato una forte crescita dovuta al rilancio da parte del marchio di più prodotti nuovi che negli ultimi tempi sono stati molto apprezzati dal pubblico. Inoltre sulla scia positiva del gruppo Fiat, Lancia e Alfa Romeo hanno incrementato le quote di vendita rosicchiate dai competitor.

Il rilancio del gruppo Fiat ha fatto bene anche al territorio di Cassino e a tutto il sud del Lazio.

Sì, l’area di Cassino in questo momento è oggetto di una ristrutturazione per il lancio della nuova Giulia Alfa Romeo, lo stabilimento ha la linea di produzione della Giulietta e adesso ha allestito le linee della nuova Giulia, inoltre c’è una terza linea in fase di allestimento per la produzione di un Suv di cui non sappiamo ancora molto. Quello che è trapelato è che si tratta di un importante prodotto Alfa Romeo, che sarà esportato in 100 paesi al mondo. Tutto questo sta dando un forte impulso allo stabilimento di Cassino con una serie di conseguenze inevitabili sul territorio. L’economia del Sud Lazio sta ripartendo grazie all’indotto diretto e indiretto, si assiste ad una ripresa economica sotto tutti i punti di vista: i lavoratori rientreranno dalla cassa integrazione, ci sarà un incremento nelle assunzioni. E’ una bella boccata di ossigeno per il territorio perché i lavoratori ricominceranno a spendere, ad andare a cena fuori, questo rimetterà in moto da subito l’economia locale.

Per quanto riguarda lo scandalo Volkswagen, ci sono state delle conseguenze anche a livello locale?

Al momento è presto per capire dai dati se questo ha comportato una contrazione nelle immatricolazioni. Anche perché solo alcune motorizzazioni sono state oggetto del caos. Serviranno ancora due o tre mesi per capire cosa ha comportato lo scandalo. Certo, è un grave danno di immagine, ma la Volkswagen non ha solo quel motore e per lo più ha clientela molto affezionata, quindi se riesce a gestire con una buona campagna di marketing e di richiamo forse riuscirà a contenere i danni.

Per quanto riguarda il mercato dell’usato, quali sono i numeri?

Sul territorio è cresciuto di molto, che è un caso strano: di solito quando si immatricola una gran percentuale di nuovo si contrae la vendita dell’usato. Ma quest’anno non è stato così, è una realtà che è incrementata e di molto, poi il nostro gruppo aziendale va ben oltre la media nazionale che si aggira intorno al 5/7%.

Tornando alle nuove immatricolazioni, quali sono le auto più apprezzate dal pubblico?

Sono due i prodotti più venduti: la Panda per le city car e la 500X che sta facendo dei numeri incredibili.

Le case automobilistiche ultimamente puntano molto sulle personalizzazioni, piacciono al pubblico italiano?

Diciamo che è una mentalità che sta crescendo, sicuramente in altri mercati sono più abituati. In Italia ci stiamo arrivando, poi è ovvio che personalizzare vuol dire spendere di più quindi uscendo dalla crisi sarà un servizio sempre più richiesto. Certo le personalizzazioni costano qualcosa in più ma sono molto soddisfacenti per chi acquista che ha un prodotto unico, ma anche per chi vende.

Quanto si deve ancora aspettare per la nuova Giulia?

Ancora non c’è una data ufficiale, sicuramente entro il primo trimestre del 2016 in concomitanza con il salone di Ginevra. E’ stata presentata solo la versione sportiva top di gamma.

C’è già una lista di prenotazione? Intorno a che cifra si orienterà il prezzo?

Abbiamo una lista di interesse, le prenotazioni si apriranno più a ridosso, a un paio di mesi dall’uscita. Ma tante persone hanno espresso interesse, soprattutto se pensiamo che ci aggiriamo su un range di prezzo ampio: dai 38mila a salire per le versioni top di gamma. E’ sicuramente un segnale importante perché vuol dire che ci stiamo riprendendo una clientela che avevamo perso e che aveva ripiegato su Bmw, Mercedes, Audi. Noi non avevamo nulla da offrire, ma adesso si vede che sono contenti di tornare a casa. Poi la Giulia è veramente molto bella e ben fatta, segnerà il vero rilancio del marchio Alfa Romeo.

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