Il sindaco Giovanni Di Giorgi ha replicato con un comunicato stampa alle polemiche venute dopo la nomina di Gianfranco Melaragni come capo Gabinetto. Era stato il PD ad avanzare dei dubbi sull’incarico e anche sullo stipendio del nuovo dirigente e il capogruppo De Marchis aveva rilasciato un’intervista proprio a LatinaQuotidiano nella quale chiedeva delle spiegazioni al sindaco. “La nomina di Gianfranco Melaragni – si legge nella nota del primo cittadino – completa la struttura che mi affianca in un complesso e delicato lavoro di cui trarrà beneficio l’intera amministrazione e quindi la città, svolgendo essenzialmente l’attività di coordinamento della struttura dirigenziale comunale, attività che riteniamo cruciale per aumentare la qualità complessiva e l’efficienza dell’azione amministrativa”.

Di Giorgi risponde anche a quanti si sono interrogati sullo stipendio effettivo del nuovo dirigente “sottolineo che la retribuzione complessiva lorda del dott. Melaragni, lungi dal toccare le cifre incautamente e demagogicamente “sparate” dai rappresentanti del PD, è di 61.000 euro lorde annue, come facilmente consultabile da atti pubblici. Non solo, ma il dott. Melaragni va a percepire una cifra inferiore a quanto in precedenza percepito dall’avv. Imma Pizzella che ha assunto un ruolo dirigenziale che si è a sua volta liberato. Dunque il costo complessivo per l’amministrazione non solo non è aumentata ma è di poco sceso, con il vantaggio che l’intera amministrazione, dunque anche l’opposizione e tutti coloro che hanno a cuore l’efficienza amministrativa e quindi il bene della città, potranno trarne vantaggio”.

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