domenica 29 Gennaio 2023

Operazione “Mazzancolle e caffè”: droga e fiumi di denaro, tre arresti

Tre persone di Minturno sono state arrestate nell’ambito dell’operazione “Mazzancolle e caffè” in cui sono è stato richiesto il sequestro di 220 mila euro in contanti e disposto il sequestro di conti correnti con un totale di 48 mila euro. 

Ad eseguire gli arresti i militari del Norm della compagnia di Formia e della stazione di Scauri. Le misure sono state emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Cassino dottor Salvatore Scalera. I tre arrestati sono ritenuti responsabili di traffico continuato di sostanze stupefacente. 

In particolare, Domenico Massimiliano Castaldi, 38 enne, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato condotto presso la casa circondariale di Cassino, la moglie Paola D’Acunto, 36 enne, è stata sottoposta alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, mentre nei confronti della sorella di lei, Giuliana D’Acunto, 42 enne, destinataria della misura dell’obbligo di presentazione alla P.G.., è stata tratta in arresto in flagranza di reato in quanto, nel corso delle operazioni dell’esecuzione dell’ordinaza, presso la sua abitazione, sono stati rinvenuti 107 grammi di hashish.

Le indagini partono dall’arresto di “Mazzancolle”, soprannome di Domenico Massimiliano Castaldi, avvenuto il 29 dicembre 2014 a Minturno. In quel caso presso la sua abitazione furono trovati 700 grammi di hashish, 10 di cocaina, e 220 mila euro in contanti. Da lì è partita un’intensa attività investigativa arrivata fino a febbraio 2018 con pedimenamenti, controlli e osservazioni oltre a perquisizioni personali e veicolare, per ricostruire i canali dello spaccio di cocaina e hashish tra di Minturno, Gaeta, Formia ed Itri, dove secondo i Carabinieri erano presenti diversi soggetti acquirenti che si rifornivano costantemente da Castaldi. 

Per eludere i controlli, nel corso dei colloqui si parlava della sostanza stupefacente come di cioccolata, panetti, cialde. 

Le indagini hanno accertato che la moglie di Castaldi, Paola D’Acunto, contribuiva all’attività di spaccio, essendo stata trovata a dicembre 2017 in possesso di cocaina.

Giuliana D’Acunto invece sempre secondo i Carabinieri appoggiava la sorella, effettuando trasporti e cessioni di stupefacente.

Nell’indagine “Mazzancolle e caffè” è indagato anche il padre di Domenico Castaldi, Carlo Castaldi, 72 anni. Per lui l’accusa è di favoreggiamento reale, in quanto avrebbe aiutato il figlio a “nascondere” i proventi dello spaccio, sostenendo di essere il proprietario dei 220 mila euro, intentando un’azione giudiziaria per riavere la somma, e riuscendo ad averla vinta. Per questo il Gip di Cassino ha chiesto nuovamente il sequestro della somma. 

Stamattina dunque sono stati eseguiti le perquisizioni e gli arresti. Oltre a stupefacente e denaro ritrovati in casa di Giuliana D’Acunto, sono stati sequestrati i conti correnti intestati agli indagati, per un totale di 48 mila euro.

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