Aprilia Racing Club

C’è una squadra di Lega Pro, il Matera Calcio che oggi si è vista comminare una penalizzazione di 26 punti in classifica per gravi problemi societari. E ce ne è una della provincia di Latina che recrimina perché, se il suo ricorso fosse stato accolto, sarebbe tra i professionisti proprio al posto della prima. È l’Aprilia Racing Club, ex Fondi Racing Club, che l’anno scorso giocava con Matera nel campionato di Lega Pro Girone C. 

Durante la passata stagione Matera affrontò diverse vicissitudini economiche che la portarono a 13 punti di penalizzazione. Al termine del campionato, l’allora Fondi retrocesse, ma presentò ricorso proprio contro Matera, per chiedere che la squadra fosse ulteriormente penalizzata.

Questo avrebbe alterato la classifica permettendo di fatto al Fondi di salvarsi e disputare la stagione 2018/2019 tra i professionisti. Ciò non accadde. Antonio Pezone, patron della squadra decise di trasferire il titolo sportivo ad Aprilia e ora l’Aprilia Racing Club gioca il campionato di Serie D nello stesso girone del Latina Calcio. 

Ma i 26 punti di penalizzazione inflitti oggi al Matera incrementano il rammarico di Aprilia per quel ricorso respinto. 

“Una storia arcinota che, con la maxi penalizzazione di oggi, certifica quello che denunciavamo da ormai un anno: il Matera Calcio non è in regola e, in Serie C, al loro posto ci sarebbe dovuta essere una società solida, che dà garanzie economico-finanziarie, come la nostra, il F.C. Aprilia Racing Club”, così il club in una nota.

“Dispiace che la Lega e la Figc non abbiano avuto il polso duro che ci si aspetta da uomini di sport, da chi è chiamato a prendere le decisioni. Qui non si tratta di un gioco, ma di comprendere realmente che tutte quelle società che regolarmente adempiono ai loro impegni, non vengono in alcun modo tutelate, a discapito di tutte quelle altre che invece si rendono inadempienti soprattutto nei confronti dei propri tesserati. I ventisei punti di penalizzazione per il Matera, per noi, non cambiano le sorti. Per chi amministra il calcio, invece, devono essere da monito affinché queste società, con enormi problemi, vengano estromesse e non agevolate a discapito di chi vuole fare impresa, in modo sano, rispettando e onorando i valori dello sport a cui tutti dobbiamo attenerci, in ugual modo”.