venerdì 30 Settembre 2022

Maxi operazione anti droga tra Sezze e Priverno: 4 arresti

Blitz all’alba della squadra Mobile di Latina, insieme ad equipaggi del Reparto prevenzione crimine Lazio ed unità cinofile. Sgominato un gruppo criminale dedito allo spaccio di droga, tra Priverno e Sezze.

Gli agenti hanno eseguito 8 misure cautelari, nell’ambito dell’operazione “Il Tempio” – quattro arresti domiciliari e quattro obblighi di firma – emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Mario Bortone per altrettanti soggetti accusati di spaccio di sostanze stupefacenti, tipo cocaina ed hashish.

Si tratta di incensurati, residenti a Priverno e Sezze, che gestirebbero una florida attività di spaccio: uno di questi è al momento irreperibile.

Le indagini sono partite nel settembre di due anni fa dopo una perquisizione svolta dalla Squadra Mobile in un ristorante sui Monti Lepini. Gli agenti trovarono circa 350mila euro in contanti, che l’uomo giustificò come soldi messi da parte facendo il ristoratore.

In realtà, successivi approfondimenti investigativi coordinati dai sostituti procuratori Giuseppe Miliano e Valentina Giammaria nonché dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza, hanno permesso di acquisire elementi relativi a un suo coinvolgimento in un vasto traffico di droga.

Un primo riscontro a tale ipotesi investigativa si è avuta un mese dopo, con l’arresto di un uomo trovato in possesso di circa 23 grammi di cocaina, che aveva stretti legami con gli indagati che erano sostanzialmente in grado di procurarsi ragguardevoli quantitativi di cocaina ed hascish sull’asse Roma – Napoli.

Le indagini della Squadra Mobile, diretta dal vice questore aggiunto Giuseppe Pontecorvo, hanno evidenziato come gli stessi utilizzassero autovetture dotate di sistemi meccanici occulti in grado di nascondere la droga, nonché telefoni muniti di speciali software per lo scambio di messaggi criptati.

Emblematico il caso di un 29enne, tra gli odierni indagati, che a gennaio dello scorso anno è stato seguito mentre si imbarcava su un volo internazionale diretto ad Amsterdam, ove si era recato per prelevare la propria autovettura; il veicolo, in realtà, era stato precedentemente “spedito” in Olanda perchè venisse appositamente modificato al suo interno, così da ricavare due vani nascosti per il trasporto dello stupefacente.

Durante le indagini, svolte con il supporto di attività di natura tecnica ed ambientale, è stato possibile effettuare diverse perquisizioni, numerosi “recuperi” e sequestri di droga – pari a circa 4 chili di cocaina e 4 chili di hascish – quattro arresti in flagranza di reato oltre al rinvenimento di due pistole con matricola abrasa.

Il sodalizio era in grado di ottenere da un chilo di cocaina pura circa 12.000 dosi – del costo medio di circa 50 euro ognuna – pronte per lo spaccio.

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