Mauro Zazzarini Quintet

Stasera, 7 agosto alle ore 21.00, il Mauro Zazzarini Quintet suona in piazza a Priverno in un concerto gratuito. A distanza di neanche 10 giorni dall’ultima serata di Svicolando, Piazza Giovanni XXIII sarà nuovamente invasa dalla musica, torna ad essere spazio di condivisione musicale.

Stavolta si tratta del Quintet di Maurizio Zazzarini: compositore, organizzatore di concerti e docente di musica jazz dal 1990 nel Conservatorio Ottorino Respighi di Latina.

Un’artista pontino, formatosi nel Conservatorio Refice di Frosinone, che partendo da Sabaudia con Roberto Ciotti ha iniziato suonando nei club romani Folk Studio e Music Inn con musicisti del calibro di Francesco Forti, Danilo Rea, Roberto Gatto. Negli anni Ottanta suona con Chet Baker e Dizzy Gillepie. Non avendo trovato lui uno spazio in provincia dove suonare, se lo è creato. Come direttore artistico ha organizzato oltre mille concerti tra Latina e provincia con musicisti di fama mondiale: l’Orchestra di Sun Ra, Johnny Griffin, Lee Konitz, Billy Cobham. In un’intervista radiofonica di qualche tempo affermava che i giovani oggi sono poco coinvolti nella musica e nella cultura e che subiscono il condizionamento di televisione e social che non sempre aiutano ad essere coinvolti culturalmente. Vivendo in provincia sente questa mancanza di spazi per “scambiare cultura”. Il dovere è quello di inventare cose nuove.

Dal 1982 ha una sua Big Band dove dà l’opportunità a giovani musicisti di suonare con lui rapportandosi anche con musicisti importanti, occasioni uniche per i ragazzi di stimolo per migliorarsi e crescere non indifferenti.

Ospite della serata Giampaolo Ascolese: batterista, percussionista e compositore con il quale il Maestro Zazzarini collabora dal 1970.

Il jazz è nato in America come musica popolare, ha perso questa connotazione, il rapporto con il grande pubblico, da metà anni 50 con l’arrivo del rock’n roll, blues jazzato con tempo swing accompagnato da testi leggeri. Il jazz è in tutta la musica oggi: dal pop al rock fino ad arrivare al folk. Ha ancora bisogno di avere spinte per non restare di nicchia e tornare al grande pubblico.