Il mondiale giapponese ha regalato all’atleta della sezione giovanile delle Fiamme Gialle di Sabaudia una medaglia che lo consacra tra i più forti atleti junior in circolazione.

Matteo Sartori ha terminato la sua scalata mondiale salendo sul podio e ottenendo la medaglia di bronzo nel doppio junior con Nicolò Carucci.

La finale ha visto tre barche sole al comando che per tutta la gara si sono contese le prime tre posizioni.

Australia, Italia e Germania, questi i tre equipaggi che hanno fatto il vuoto e nell’ordine sono transitate ai 1000 metri.

Il terzo posto di questa alba italiana è la ciliegina sulla torta di un anno da incorniciare: medaglia d’argento agli europei, titolo italiano in singolo e adesso bronzo ai mondiali.

Nella seconda parte di gara si alza il ritmo dei colpi e l’Australia prova a fuggire con l’Italia che tenta il tutto per tutto per respingere l’attacco dei panzer tedeschi.

Sul traguardo oro all’Australia, argento alla Germania e bronzo all’Italia.

La medaglia di Matteo non è piovuta dal cielo, certo, la genetica di famiglia aiuta parecchio, papà e zio campioni del remo degli anni 90 e 2000, ma è il frutto di un lavoro di squadra che continua da anni nella squadra della sezione giovanile delle Fiamme Gialle di Sabaudia, nella quale Matteo sta crescendo sia come atleta che come uomo.