sabato 24 Febbraio 2024
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Mattanza di daini al Circeo. “Silenzio assordante del sindaco di Sabaudia Gervasi”

Non è uno dei tanti Comuni della provincia di Latina.

Ma è uno dei Comuni che nel Parco trova “la sua casa”.

Eppure dal sindaco di Sabaudia, Giada Gervasi, non si è sentito pronunciare neanche un flebile commento o presa di posizione istituzionale, positiva o negativa che sia, sulla vicenda che vede l’attuazione del piano di abbattimento dei daini decisa dall’Ente Parco.

A sottolineare questa “mancanza” è il consigliere comunale di Sabaudia Enzo Di Capua.

In queste ore si sono espressi il sindaco di San Felice Circeo, Schiboni, oggi il primo cittadino di Prossedi, ha dato la propria disponibilità a trovare una nuova casa ai daini che rischiano di essere abbattuti.

“Al di là delle legittime opinioni di ognuno, il silenzio sulla vicenda da parte del Comune di Sabaudia stride, a mio personale avviso – spiega Di Capua – con la sensibilità e anche con la volontà dei tanti che sulla questione vorrebbero venga fatta maggior chiarezza circa le opzioni valutate, le altre valutabili e le modalità attuative del Piano, per giungere ad una migliore gestione dell’area Parco”.

Di Capua mette in evidenza un altro aspetto che a molti forse è sfuggito, il sindaco Gervasi è presidente della Comunità del Parco.

“Propongo – continua il consigliere – che la Gervasi (ndr) si faccia promotore di una immediata convocazione di un tavolo tecnico tra il Parco e i sindaci dei Comuni nei cui territori sono ricomprese le aree del Parco, Latina, Ponza, Sabaudia, San Felice Circeo nonché i Presidenti della Regione Lazio e della Provincia di Latina, per un necessario confronto sulla vicenda anche alla luce dell’ impatto mediatico che la stessa ha suscitato e continua a suscitare”.

La sensibilità dimostrata dalla gran parte dei cittadini, evidente sui social, e le tante iniziative spontanee da questi intraprese avrebbero richiesto una presa di posizione o una linea di indirizzo sulla vicenda da parte della amministrazione comunale di Sabaudia.

“L’aspra polemica che si è accesa sul numero dei daini oggi presenti nell’area protetta, sulla reale consistenza degli abbattimenti previsti, sui metodi da utilizzare e su quelli che potrebbero essere invece utilizzati richiedono posizioni chiare. Per parte mia – conclude Di Capua – mi auguro che si giunga ad una soluzione che tenga conto di opzioni non cruente quali il ricollocamento e l’adozione”.

 

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