lunedì 17 Gennaio 2022

Marò, ancora un rinvio. Ma l’India non applicherebbe più la legge antipirateria

di Redazione – Slitta ancora il processo di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone che da due anni attendono una sentenza in India. Secondo esplicita richiesta del governo indiano, la Corte suprema di New Delhi si sarebbe detta pronta a rinunciare alla legge anti pirateria con la quale voleva condannare i due militari italiani alla stregua di terroristi.

La Corte, però, ha chiesto che il caso venga comunque presentato dalla National Investigation Agency, l’unità anti terrorismo che ha svolto le indagini. Richiesta sulla quale si è opposto, però, il governo italiano che chiede che il processo venga presieduto da una giuria allargata e non dalla Nia. Per queste richieste la Corte Suprema ha di nuovo rinviato l’udienza al prossimo 7 marzo

Il vero problema, però, secondo la lucida analisi dell’ex ambasciatore in India, Sergio Romano, è che adesso l’Italia si trova in una posizione debole perché avrebbe da subito dovuto rifiutare la giurisdizione indiana e non facendolo allora il governo “si è orientato verso un’implicita accettazione della competenza della giustizia indiana”.

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