E’ Marco Ravaglioli il nuovo presidente della Fondazione Città di Terracina.

E’ stato nominato dal sindaco facente funzioni di Terracina Roberta Tintari dopo le dimissioni di Agostino Attanasio.

Giornalista Rai, ex deputato, impegnato da anni nella valorizzazione del patrimonio culturale della città di Roma, anche attraverso l’associazione “Per Roma” di cui è presidente, Ravaglioliè un professionista di grande calibro.

“La scelta di Ravaglioli – spiega la Tintari – apprezzata anche dal partner privato della Fondazione, rappresenta il prosieguo di un’esperienza che giudico positiva, nonostante l’esiguo tempo trascorso dalla nascita dell’ente, in cui il presidente Attanasio, che ringrazio per la serietà e la professionalità del suo impegno nella fase più delicata, ha saputo imprimere un indirizzo alla struttura. Ci stiamo confrontando con la prima esperienza di questo genere nella nostra città e trovo naturali i passaggi di assestamento durante il percorso di crescita”.

La Fondazione dispone di una sua organizzazione ed ha prodotto una serie di iniziative di alto valore, prima su tutte la riapertura del Castello Frangipane con appuntamenti settimanali e un calendario di eventi estivi di qualità.

“A Terracina c’è spazio per un’offerta culturale diffusa, capace di attirare l’attenzione sia di tante persone comuni sia di un pubblico interessato anche a manifestazioni più di nicchia. Sono certa che Ravaglioli saprà rendere – continua il vice sindaco – la Fondazione un ente appetibile anche per organizzazioni nazionali e internazionali interessate a investire nel nostro patrimonio“.

Insomma l’amministrazione punta sulla cultura e sulla valorizzazione del patrimonio di cui Terracina dispone.

“Questa amministrazione crede fermamente nell’idea che vede la cultura come strumento di sviluppo sociale ed economico fondamentale per questa comunità. A chi afferma che la cultura non produce ricchezza – conclude Roberta Tintari – e che l’economia sia esclusivamente figlia della produzione industriale, rispondo che le nostre acciaierie sono il patrimonio di beni culturali e paesaggistici che ci circondano e che stiamo lavorando affinchè questa città, nel più breve tempo possibile, sia capace di dotarsi delle infrastrutture pubbliche e private capaci di promuovere, sviluppare e accompagnare la domanda culturale e turistica che insiste sulla nostra città”.