giovedì 18 Luglio 2024
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Marco Carrai, l’uomo ombra di Renzi con qualche scheletro nell’armadio

di Francesco Miscioscia – Per gli osservatori distratti della politica italiana, Marco Carrai è un perfetto sconosciuto. Eppure “Marchetto” come viene chiamato in via confidenziale per via della corporatura esile, è l’uomo ombra di Matteo Renzi. Non un semplice consigliere, ma un amico.

Ha contribuito in maniera decisiva all’ascesa politica di Renzi. Quando l’attuale premier era alla guida della Provincia di Firenze, Carrai era capo della sua segreteria e consigliere della Florence Multimedia, la società di comunicazione ha seguito il rottamatore in quel periodo, favorendone il successo.

Carrai, dopo aver curato le campagne elettorali e la “Fondazione Big Bang”, si è meritato ruoli di maggior peso: consigliere dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, amministratore delegato di Firenze Parcheggi, presidente di Aeroporto di Firenze Spa, membro del Cda della Banca di Credito Cooperativo di Impruneta e della Banca di Credito Cooperativo del Chianti fiorentino.

Il prossimo 27 settembre convolerà a nozze con Francesca Campana Comparini, curatrice della mostra “Jackson Pollock e Michelangelo” a Palazzo Vecchio a Firenze, finita al centro di non poche critiche, per il flop nonostante una spesa di 375 mila euro.

Secondo un’anticipazione de Il Giornale, Carrai è prossimo alla guida della Galleria degli Uffizi di Firenze. Qualche maligno già parla di ennesima poltrona concessa da Matteo Renzi all’amichetto di lunga data, che avrebbe sbaragliato la concorrenza dell’avvocato Alberto Bianchi e del banchiere Lorenzo Bini Smaghi.

In passato Carrai era già finito nell’occhio del ciclone per delle indiscrezioni secondo cui avrebbe pagato l’affitto di un appartamento a Firenze mentre vi soggiornava Matteo Renzi.

Oggi Carrai segue il premier praticamente ovunque ci sia anche il Presidente del Consiglio, dalla Leopolda agli impegni istituzionali. Nell’ambiente si dice che la voce di Carrai sia una di quelle maggiormente ascoltata da Renzi, per cui rappresenta un po’ ciò che Gianni Letta è stato per Berlusconi.

da Marketicando

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