di Redazione – L’estate non è mai arrivata realmente, le piogge e il maltempo si sono alternati con il caldo torrido e l’afa, un clima che non ha per nulla giovato alle coltivazioni delle provincia pontina. La Confederazione italiana agricoltori di Latina stima danni per oltre 20 milioni di euro, certo non è tutta colpa del maltempo ma anche di “altissimi costi di produzione, costo della burocrazia insostenibile, tasse insopportabili da un lato, prezzi alla produzione in picchiata, crisi di mercato e crollo dei consumi”. Questo il quadro drammatico delineato da Argeo Perfili.

“La coincidenza di più fattori negativi sta piegando l’economia agricola della provincia di Latina”, addirittura “molte imprese preferiscono rinunciare alla raccolta del prodotto piuttosto che affrontare ulteriori costi di manodopera. La CIA ha avviato una serie di iniziative sul territorio per verificare fino in fondo i problemi dei singoli comparti della produzione e le condizioni in cui si operano le aziende. È necessario che la Regione Lazio si attivi immediatamente per mettere in campo tutte le iniziative necessarie a rendere meno pesante la situazione di crisi, alleviare gli agricoltori di inutili e costosi controlli ed evitare la chiusura e il fallimento di moltissime imprese agricole”.