giovedì 8 Dicembre 2022

Maltempo, i sindaci invitano a stare in casa ma dovrebbero far muovere i cittadini in sicurezza

Arriva il maltempo. Arriva come ogni anno, a tratti con maggior forza di quelli precedenti.

Gli alberi piovono giù più dell’acqua dal cielo. I rami si spezzano e finiscono su auto in transito, abitazioni, persone che camminano per strada.

Le buche tornano a fare capolino più grandi di prima.

Le strade vengono chiuse perchè pini secolari, tracollati, ne bloccano il transito.

Intere città sono finite sott’acqua, imprese agricole sono state rase al suolo.

I sindaci che fanno? Invitano a ridurre gli spostamenti e a restare a casa.

Consiglio gradito e legittimo ma un sindaco dovrebbe fare altro.

Dovrebbe prevenire, dovrebbe evitare che ad ogni metro gli alberi vengano giù come foglie.

Dovrebbero dire ai cittadini “uscite tranquilli perchè la città e le strade sono sicure”.

Per farlo dovrebbero lavorare a prevenire, non le ondate di maltempo, ma gli effetti che queste portano sui territori di competenza.

Restare a casa quando diluvia o c’è una tromba d’aria è quello che farebbero tutti ma che non tutti possono permettersi.

I sindaci che fanno mandano una nota di giustificazione a chi deve recarsi a lavoro?

Affermazioni come “non uscite di casa per questioni di sicurezza” hanno tanto il sapore dell’inutile “te l’avevo detto”.

Un modo per lavarsi quasi la coscienza se accadesse qualcosa che non dovrebbe appartenere a chi una comunità la deve rappresentare e tutelare.

 

 

Alessia Tomasini
Nata a Latina è laureata in Scienze politiche e marketing internazionale. Ha collaborato con Il Tempo e L'Opinione ed è stata caporedattore de Il territorio e tele Etere per la politica e l'economia. L'esperienza nell'ambito politico l'ha vista collaborare con pubbliche amministrazioni, non ultima quella con la regione Lazio, come portavoce e ufficio stampa.

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