Maltempo e conta dei danni, la difesa del Consorzio di Bonifica: mancano i soldi

di Redazione – Il Consorzio di Bonifica è l’imputato principale degli allagamenti che hanno interessato Latina e Provincia causati dalle piogge dei giorni scorsi. E per questo ha voluto incontrare i sindaci del comprensorio per chiarire la propria posizione. Il direttore Natalino Corvò ha usato una sola arma per giustificarsi: mancano i soldi. Il Consorzio di Bonifica attende fondi dalla Regione Lazio (25 milioni) da Acqualatina (8 milioni), per un totale di 33 milioni. Già quando la Prefettura aveva avvisato i Comuni e l’Ente di provvedere alla manutenzione di strade e canali in vista del maltempo, il Consorzio aveva avvertito che il proprio personale era in agitazione pertanto potevano esserci dei lavori non eseguiti. I dipendenti non ricevono stipendi da tre mesi e non sono più disponibili a ore di straordinario.

Il presidente ha comunque garantito di essere disponibile a stilare un piano di prevenzione insieme alle amministrazioni comunali per prevenire e limitare i danni dovuti al maltempo. “Le prossime emergenze vanno viste con anticipo – ha detto Corvò – e va rivisto il sistema delle manutenzioni necessarie sui canali attraverso la concertazione con i Comuni”.

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