maltempo Sabaudia via sacramento
Alberi crollati in Via Sacramento a Sabaudia.

Danni per 5 milioni di euro ai privati, 3 milioni quelli a carico del Comune. Sono queste le stime ancora non definitive del disastro prodotto dal maltempo della settimana scorsa a Sabaudia. A dirlo è il sindaco Giada Gervasi. che teme che il suo territorio possa essere escluso dalla liste dei comuni su cui la Regione chiederà lo stato di calamità naturale.

In realtà al momento c’è solo una delibera di giunta regionale che indica le zone più colpite, il Comune di Terracina e la Provincia di Frosinone, dove ci sono state anche delle vittime.

Ma Sabaudia non vuole essere considerata di Serie B.

“Ho sollecitato l’intervento della Regione chiedendo nuovamente l’inserimento di Sabaudia tra i territori ai quali è stato concesso lo stato di calamità naturale. L’emergenza – dice Giada Gervasi -, seppur arginata, ancora persiste e farà pagare le sue conseguenze per molto tempo. Le istituzioni non possono e non devono rimanere cieche di fronte simili situazioni”.

“I dati aumentano man mano che facciamo le riparazioni. Noi abbiamo avuto oltre il 70% del Comune senza luce per una settimana, abbiamo avuto tantissimi alberi caduti, allagamenti, distruzione di serre, colture, la segnaletica divelta, abbiamo avuto molti danni alle strutture”, spiega il sindaco Giada Gervasi.

Al momento circa 70 imprese agricole hanno già segnalato i loro danni. Rappresentanti della Regione Lazio sono venuti a Sabaudia a fare sopralluoghi, anche perché molti degli alberi caduti sono di competenza di Regione o Provincia.

Insomma, la collaborazione c’è ma ciò non è evidentemente sufficiente a rassicurare il Primo Cittadino.

“La situazione è tornata alla normalità per quel che riguarda la corrente – conclude -, ma gli uffici stano lavorando per ripristinare lo status quo, ma abbiamo ancora strade chiuse a causa delle piante pericolanti, c’è tutt’ora un lavoro di riordino e messa in sicurezza”.

In definitiva, un’emergenza che non si è ancora conclusa.