Nomi eccellenti quelli coinvolti nell’operazione Dirty Glass che da questa notte ha visto le forze di polizia dispiegate per procedere all’attuazione delle misure cautelari nei confronti di 12 persone.

Le indagini, sono partite a seguito di una denuncia sporta nel dicembre del 2017, nella quale un uomo dichiarava di aver rinvenuto una busta dinanzi alla porta d’ingresso del suo ufficio, intestata “al signor Luigi” e contenente alcune munizioni ed un biglietto con la scritta “bastardo devi pagare”. Notizia di reato poi rivelatasi costruita ad arte con la presunta complicità di un ex poliziotto.

Gli elementi raccolti nel corso dell’indagine, dai poliziotti delle Squadre Mobili di Latina, Napoli, Lucca e Caserta, anche alla luce delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, consentivano di affermare come alcuni degli indagati abbiano simulato un’estorsione a carico di un uomo, tentando di incolpare ingiustamente di tale condotta altre persone.

I reati  a vario titolo contestati vanno da violazioni della legge fallimentare, estorsione aggravata dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, falso, corruzione, riciclaggio, accesso abusivo a sistema informatico, rivelazioni di segreto d’ufficio, favoreggiamento reale, turbativa d’asta, sequestro di persona e detenzione e porto d’armi da fuoco.

Le indagini sono scaturite dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma ed hanno consentito di accertare un vasto giro di affari illeciti collegati alle 4 aziende che operano nel settore del vetro.

Nello specifico sono finiti in carcere Luciano Iannotta, presidente del Terracina Calcio, Luigi De Gregoris, Natan Altomare e Pasquale Pirolo. Mentre ai domiciliari sono stati disposti per Alessandro Sessa e Michele Lettieri Carfora, entrambi carabinieri, quest’ultimo all’epoca era in forza a Terracina, Antonio e Gennaro Festa e Thomas Iannotta, Franco Cifra, Antonio e Gennaro Festa.

Divieto di dimora a Latina invece per Ivano Stefano Altobelli.