arresto droga

Un’operazione che ha portato alla luce un vasto sistema di affari illeciti radicato in diversi Comuni della provincia di latina che vede tra i protagonisti imprenditori ma anche due carabinieri ed esponenti della criminalità organizzata.

A sottolineare la fitta ed intricata rete di rapporti che era alla base delle operazioni messe in atto tra frodi fiscali, corruzione, estorsione aggravata dal metodo mafioso, proprio il procuratore aggiunto della Dda di Roma.

In merito alle 11 misure cautelari ed al sequestro di 4 società operanti nel settore del vetro  nella commercializzazione del vetro per diversi reati, ha sottolineato come “l’operazione affonda le radici investigative in due operazioni su Latina che hanno visto coinvolti diversi esponenti della famiglia Di Silvio. In particolare, si e’ arrivati agli arresti di oggi grazie alla collaborazione di due pentiti, tra cui un componente della famiglia Di Silvio”.

Decisive infine anche le intercettazioni, che hanno fatto emergere il ruolo di soggetti appartenenti alla pubblica amministrazione, che si erano messi a disposizione degli indagati per acquisire informazioni coperte da segreto d’ufficio e ”proteggere le imprese criminali da eventuali indagini di polizia giudiziaria”.

In particolare, il colonnello dei carabinieri, Alessandro Sessa, ora ai domiciliari, che avrebbe dato agli altri indagati informazioni su come disturbare ed evitare le intercettazioni ambientali e avrebbe cercato di ottenere informazioni su indagini in corso.