di Redazione – Tornano a far sentire la loro voce gli studenti di Ingegneria ed Economia della sede di Latina dell’Università La Sapienza. In primis i ragazzi lamentano la mancata riapertura della mensa, ormai chiusa da due anni. Nonostante gli universitari continuino a pagare regolarmente la tassa regionale, le istituzioni non si sono mai attivate per ripristinare il servizio. Allo stato attuale sembra difficile identificare un’interfaccia con cui relazionarsi per avere risposte e risolvere i problemi, denunciano. “Una situazione che non manca di fornire conferme negative in ogni singola vicenda, quasi ad evidenziare quanto il Polo Universitario di Latina, che pure continua a poter vantare risultati eccellenti in campo accademico e didattico, non sia considerato in maniera significativa dalle istituzioni”, questo quello che scrivono i ragazzi. Gli studenti proseguono: “Il Polo pontino vede preclusa ogni possibilità di crescita e valorizzare del grande apporto che la presenza dell’università potrebbe portare nel territorio in termini di indotto nonché nel contesto socio‐economico provinciale”.
Gli studenti passano poi a contestare le istituzioni, in particolare per la mancata creazione di un campus universitario. Appaiono anche contrariati per la non assegnazione dell’assessorato all’Istruzione, per il fatto che il Rettore della Sapienza non viene ricevuto sebbene si sia dimostrato disponibile alla collaborazione e per il mancato ascolto delle richieste provenienti dal mondo accademico in generale. Questo atteggiamento, continuano, sta provocando un’evidente agitazione tra i 5 mila studenti di Latina, divisi tra le facoltà di Ingengeria, Economia e Medicina.
Tra i problemi che vengono segnalati dagli studenti, anche la mancanza di posti auto. E, continuano, questo non è neanche compensato da un adeguato servizio di trasporto pubblico. Non solo i parcheggi sono pochi, ma questi sono da contendere con i dipendenti degli uffici circostanti, e spesso si rende necessario per chi usa la macchina parcheggiare in zone dove è consentita solo la sosta a pagamento, aggravando così la spesa che le famiglie degli studenti devono sostenere. Un altro spinoso problema che gli studenti tornano a denunciare è la chiusura della Casa dello Studente per i fuori sede
Una volta elencate le criticità le associazioni degli studenti, in particolare Sapienza in Movimento, si dicono pronte a discutere dei problemi e disponibili al dialogo e al confronto con le istituzioni.





