giovedì 8 Dicembre 2022

Lui la insulta su Facebook, il compagno di lei lo porta in tribunale

Gli insulti al tempo dei social possono comunque portare a conseguenze penali. Come quella di un uomo che, senza fare nomi, aveva però pubblicato ingiurie e riferimenti specifici contro una donna di Sezze nel gruppo Facebook “Quello che le donne dicono”. Nei commenti si era lasciato andare dicendo che “ci sono donne… che sbarcano il lunario perché hanno al loro fianco un pollo che le mantiene, diversamente dormirebbero su una panchina”. A seguire vari insulti e riferimenti che avrebbero facilmente potuto identificare la destinataria del messaggio indirizzatole così, per vie traverse.

A sporgere denuncia però era stato il compagno della donna e lo “scrittore” è stato accusato di diffamazione. Evidentemente piccato per qualcosa l’indagato non si è reso conto che la sua condotta poteva essere perseguita legalmente. Tutto si è risolto, perché il denunciante ha ritirato la querela. Questa mattina il giudice del Tribunale di Latina, Giorgia Castriota, ha deciso per il non doversi procedere. Un monito per tutti i “leoni da tastiera”.

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