Non ha mancato di causare ripercussioni in ogni ambito della vita sociale di Latina l’operazione “Dirty Glass“, che stamattina ha messo a soqquadro la città.

Reazioni agli arresti si sono avute da più parti, ed anche la Confartigianato Imprese Latina non ha potuto esimersi dall’esprimere il proprio commento, visto che nell’indagine è impelagato anche il presidente Luciano Iannotta.

La confederazione ha voluto far sapere che: “Confidando nell’operato delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, esprime tutta la propria solidarietà al Presidente Luciano Iannotta, augurandosi che al più presto possa chiarire la sua estraneità ai fatti addebitatigli, precisando che il suo coinvolgimento nelle indagini riguarda le proprie attività imprenditoriali e che gli eventuali fatti addebitati risalgono al 2017 e 2018 ovvero antecedenti all’assunzione della carica in Confartigianato Imprese Latina”.

Fin qui la difesa dell’organo. Poi la presa di posizione a protezione del proprio presidente: “Vogliamo altresì sottolineare che l’ingresso in Confartigianato del presidente Iannotta, ha apportato grande benefici sotto l’aspetto organizzativo, professionale e manageriale che hanno proiettato in breve tempo la sede di Latina tra le prime sul territorio nazionale”.

Infine la comunicazione di tipo tecnico: “Comunichiamo inoltre che la giunta ai sensi dello statuto, ha temporaneamente sospeso dalla carica il Presidente Sig. Luciano Iannotta in attesa del completamento delle indagini che dovranno chiarire la sua posizione, conferendo tutti i poteri istituzionali al Vice Presidente Vicario Gen. Fabrizio Lisi.

Tutte le attività di Confartigianato Imprese Latina proseguiranno normalmente con l’impegno e la professionalità di sempre”.