protocollo Confcommercio

E’ stato siglato a Roma il protocollo d’intesa tra il presidente di Confcommercio Lazio Giovanni Acampora e le consigliere di parità regionali Valentina Cardinali e Loredana Pesoli.

L’obiettivo è di consolidare modelli di comunicazione ispirati al rispetto della dignità delle donne, al fine di prevenire e rimuovere ogni forma di discriminazione fondata sul sesso. Soprattutto nel mondo del lavoro.

Una fattiva collaborazione con le figure istituzionali che sarà in grado di fornire nei prossimi quattro anni un’ adeguata informazione sugli adempimenti necessari in chiave di pari opportunità. Si partirà dalla redazione del rapporto biennale sul personale per aziende operanti sul territorio regionale e aventi meno di 100 dipendenti, secondo quanto richiesto dal decreto legislativo. Verrà poi istituito un osservatorio di genere del mercato del lavoro e saranno promossi incontri periodici formativi per approfondire la relazione tra questi temi, la produttività e il benessere delle imprese.

Nel ringraziare il precedente commissario Renato Borghi per aver avviato il percorso che ha portato alla firma del protocollo, Giovanni Acampora si è detto soddisfatto “di dare spazio ai diritti emancipativi”.

“Sarà la leva – ha continuato il presidente di Confcommercio Lazio – per scalzare i fenomeni della discriminazione di genere e della regressione culturale, terreno fertile di violenza e sfruttamento anche nelle province di Latina e Frosinone. In occasione della seconda conferenza di sistema Lazio sud ho potuto appurare e ribadire quanto noi uomini abbiamo da imparare dalle donne. Nella nostra organizzazione c’è una forte componente femminile. Oltre al gruppo Terziario Donna abbiamo un sindacato innovativo qual è bellezza e benessere, così come alcune articolazioni territoriali sono presiedute da donne”.

“Siete sicuramente una realtà importante e rappresentativa per la regione – ha commentato la consigliera Cardinali – ciò che andremo a fare sarà verificare la componente maschile e femminile nel mondo del lavoro e valutare gli squilibri esistenti e quelli che possono crearsi. Il problema delle pari opportunità e della discriminazione di genere non è solo un problema di giustizia sociale ed equità ma anche di efficienza produttiva poiché, laddove sussistono degli squilibri, le donne vengono estromesse o marginalizzate dal mercato del lavoro. Si crea una diseconomia. Per questo coinvolgeremo soprattutto gli uomini”.

Seppur in Italia “la cultura antidiscriminatoria abbia fatto dei progressi”, come sottolineato dalla consigliera supplente Pesoli, “siamo ancora qualche passo indietro. Dobbiamo  quindi lavorare in sinergia”.

Presente alla sottoscrizione del protocollo anche la presidente del Terziario Donna RomaSimona Petrozzi ha illustrato il progetto “Zero molestie” che il gruppo Confcommercio Roma sta portando avanti, in linea con l’agenda Onu 2020. E ha poi parlato di un percorso rivolto alle piccole o medie imprese, al termine del quale alle stesse verrà rilasciato un bollino di certificazione.

La presidente del Terziario Donna Lazio sud Letizia De Angelis ha posto l‘attenzione, invece, sulla tutela della titolare d’impresa: “non esiste ancora alcun aiuto concreto per quella donna che il più delle volte è sola e in alcuni casi, trovandosi in grande difficoltà, si vede costretta a chiudere per un periodo o addirittura cessare la propria attività”.

A farle eco Maria Rosa Costantini :“Viterbo è una provincia altamente femminile con oltre il 27% delle imprese in rosa. E’ doveroso iniziare un discorso di conoscenza nelle scuole che veda protagoniste le titolari d’impresa”.