venerdì 20 Maggio 2022

L’opposizione di centrodestra a Latina: “Commissioni, si faccia chiarezza sul metodo”

I consiglieri comunali di Lega, Fratelli d’Italia e Latina nel cuore non ci stanno all’accusa, lanciata dai consiglieri di maggioranza, di ostruzionismo, per quello che riguarda la formazione delle commissioni consiliari. I capogruppi Celentano, Iavarone e Tripodi fanno chiarezza sulla questione della delibera necessaria per approvare e commissioni. Documento di cui non sono stati messi al corrente. Il parere dell’Avvocatura nel mezzo non ha fatto altro che complicare una situazione già seria e l’opposizione, a quanto pare, non intende rincorrere le delibere e le proposte di nessuno senza aver prima consultato la documentazione cartacea sul tavolo dei capigruppo. Tutta l’opposizione chiude al dialogo finché non verrà fatta chiarezza sui metodi.
“Oggi purtroppo – scrivono i capigruppo FdI, Lega e Latina nel cuore – è stata persa l’ennesima occasione per uscire dallo stallo politico-amministrativo venutosi a creare per la mancanza di equilibrio da parte della coalizione del sindaco nella gestione di una situazione che lo vogliamo ricordare è totalmente differente dalla scorsa legislatura non c’è una maggioranza solida che può dettare le regole, ci troviamo in una situazione di sostanziale parità e per quanto possa dare fastidio a chi non è abituato al confronto, l’unico modo per ottenere risultati è proprio la ricerca del dialogo e l’accettazione di soluzioni mediane e non di parte. Ma veniamo alla cronaca odierna, siamo stati convocati in conferenza capigruppo ma a differenza del solito, nella mail di convocazione non c’era nessun atto da visionare per essere preparati alla discussione, nel caso specifico non c’era la proposta di delibera sulla composizione delle commissioni consiliari che ci aspettavamo, scopriremo poi che non ha ricevuto il visto dagli uffici preposti per motivi ancora non del tutto chiari, l’unica cosa che si è capito è che secondo il Segretario Generale il metodo emerso dal parere dell’avvocatura non è valido e pertanto tramite gli uffici preposti boccia la proposta di delibera per la composizione delle commissioni, poi però in una nota, di cui abbiamo avuto solo lettura verbale da parte del Presidente, dice che in consiglio comunale è possibile portare una proposta di delibera che prevede due metodi di composizione delle commissioni, uno dei quali è proprio quello che emerge dal parere dell’avvocatura. Delle due l’una. Pertanto ci riserviamo di approfondire l’argomento non appena ci verrà fornita la documentazione cartacea di quanto sentito nella conferenza capigruppo di oggi”.

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