L’omicidio Piccolino sui media stranieri: un pretesto per dire che l’Italia non può liberarsi della mafia

di Redazione – L’omicidio di Mario Piccolino ha valicato i confini nazionali. Se ne è occupato il quotidiano inglese The Indipendent, che usa quest’episodio per tracciare un quadro impietoso del rapporto tra Italia e criminalità organizzata. Il titolo è emblematico: “L’esecuzione di un avvocato uccide la speranza che i residenti possano sconfiggere la mafia”. L’articolo ricostruisce l’omicidio, ma poi prosegue dicendo che una settimana dopo il delitto, fuori la casa dell’avvocato-blogger, i fiori sono appassiti, i cancelli sono chiusi e un foglio di carta dice che la zona è sotto sequestro.

Sebbene gli investigatori non si siano pronunciati, scrive il giornalista inglese, ”no one here appears in much doubt about who or what killed Piccolino”: nessuno in città ha dubbi su chi o cosa ha ucciso l’avvocato. Ma la gente locale evita di commentare, “Che non è sorprendente – recita l’articolo, perché i membri della n’drangheta e particolarmente della Camorra sono all’apparenza ovunque”. Così l’Indipendent traccia un quadro degli abitanti di Formia, descritto come un paese piacevole e ordinario.

Vengono anche riportate le parole di Sandro Bartolomeo che al funerale di Mario Piccolino ha detto che il dolore collettivo deve essere trasformato in grande determinazione per difendere la città. Il pezzo si chiude con le considerazioni di amici e colleghi di Piccolino che dicono di sentirsi soli, e con una dichiarazione del fratello dell’avvocato: “Non era molto cauto o equilibrato. Ma se essere equilibrati e cauti vuol dire stari zitti, allora l’imprudenza e la sconsideratezza di Mario sono virtù”.

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