Niente soldi, quindi niente serie A. Questo, in estrema sintesi, quanto successo allo Sporting Club Gaeta di pallamano che, nella prossima stagione, non disputerà il massimo campionato nazionale.

Ad annunciarlo, in un lungo comunicato, la società dopo che ieri si sono chiusi i termini per l’iscrizione al campionato.

“Abbandonato a sé – si legge nel comunicato – nonostante il grido d’allarme lanciato sin dal mese di Aprile, il club pontino è giunto a tale dolorosa decisione non senza effettuare tutti i tentativi e gli sforzi per garantire alla città di Gaeta questo privilegio”.

E ancora: “Insieme per il Futuro”, la campagna di salvaguardia del patrimonio sportivo, culturale e sociale costituito dal Gaeta Sporting Club 1970, si è rivelata un flop clamoroso dato che il numero di coloro che l’abbiano sposata si conti sulle dita di una mano ed il ricavato ammonti a poco più di un centinaio di euro”.

Il comunicato continua con il grido di dolore di un gruppo dirigenziale che, nel corso degli anni, ha fatto di tutto per garantire continuità al sodalizio biancorosso.

E questa continuità, seppur ad un livello diverso, viene ancora garantita: “La società non chiuderà i battenti e non sparirà, ma ripartirà dal settore giovanile e, se le condizioni lo permetteranno, dal campionato di Serie B, considerato che attualmente non disponga persino di un campo di allenamento. A causa dell’emergenza Covid-19 infatti l’utilizzo delle palestre scolastiche verrà fortemente limitato, pertanto si dovrà disporre dell’autorizzazione del Ministero di competenza”.

Sperando che una delle piazza storiche della pallamano nazionale, assieme a Fondi, possa presto tornare ai fasti di un tempo.