di Francesco Miscioscia – L’Ue è gay friendly. La Corte europea per i diritti umani ha sanzionato l’Italia per il mancato riconoscimento delle coppie omosessuali. Nello specifico l’Italia ha violato, secondo Strasburgo, il diritto al rispetto della famiglia e della vita privata.
Il Governo italiano riceve dunque il chiaro messaggio dall’Unione europea: riconoscere legalmente le coppie tra appartenenti allo stesso sesso. Un segnale chiaro di come l’Europa voglia omologarsi agli Stati Uniti su un tema delicatissimo, che non può essere affrontato in ogni stato allo stesso modo, essendoci diverse culture e tradizioni. In questi casi serve un esercizio di comunicazione notevole, considerato il fatto che il mondo occidentale intero ormai si muove verso una direzione ben precisa. L’Italia non può restare indietro su un tema cardine dei diritti civili. Questo va spiegato anche a quella parte di popolazione che non accetta tale orientamento.
Purtroppo l’immobilismo italiano è legato anche ad un eccesso di culture e ideologie che coesistono. Questa è una peculiarità del nostro Paese. Al momento una normativa in merito non esiste, ma è al varo del Parlamento il cosiddetto ddl Cirinnà. Il premier Renzi ha assicurato che l’approvazione della legge avverrà entro la fine dell’anno.
Nonostante questo comunque il sindaco di Roma Ignazio Marino ha celebrato i primi matrimoni civili tra omosessuali creando un buco giudiziario che… Continua a leggere su Marketicando





