La sanità nel Lazio bocciata anche da Cittadinanzattiva.

Secondo il report presentato il 55,5% dei cittadini della nostra regione denuncia liste d’attesa troppo lunghe.

Criticità che si somma a quelle esistenti segnate da pronto soccorso perennemente in emergenza, personale e strutture sottodimensionati rispetto alle effettive esigenze dell’utenza.

“Un primato nazionale di cui non possiamo certo essere fieri. Più di tre mesi fa in commissione approvammo – spiega Giuseppe Simeone, presidente della commissione sanità regionale – all’unanimità una risoluzione sulla riduzione delle liste d’attesa. Il documento impegnava la Regione Lazio ad adottare le opportune iniziative finalizzate a garantire ai cittadini un nuovo piano regionale per il governo delle liste d’attesa”

Dopo 100 giorni da quella risoluzione nulla è stato fatto da chi governa il Lazio.

In questi anni, dal 2013 per essere precisi, Zingaretti ha presentato tre piani per ridurre le liste di attesa.

Nessuno ha prodotto, stando i dati, i risultati sperati in termini di miglioramento dei servizi per i cittadini.

Nel rapporto di Cittadinanzattiva emerge, inoltre, un altro dato inquietante.

Il Lazio fa registrare la percentuale maggiore quanto a mobilità sanitaria interregionale (13,9%), persino davanti alla Campania (10,1%).

“In sostanza i cittadini del Lazio – conclude Simeone – sono quelli che si spostano di più per curarsi. Da tempo denunciamo oltre alla fuga di medici e personale sanitario, anche quella degli utenti. Il saldo fra mobilità attiva e passiva nella nostra regione, lo ricordo, nell’ultimo anno ha fatto segnare un desolante -150 milioni di euro. Questi sono i risultati della gestione Zingaretti”.