lunedì 22 Luglio 2024
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L’Istat certifica la strada più pericolosa del Lazio: è ancora la Pontina

In effetti erano davvero pochi i dubbi. È la strada più pericolosa del Lazio, con dati sconcertanti sull’incidentalità nel 2022, secondo quanto riportato dall’Istat. Sono stati 210 sinistri, 3 morti e 325 feriti lungo i suoi 109 chilometri da Roma a Terracina, la strada statale 148 Pontina, che porta anche ad Anzio e Nettuno, Ardea, Aprilia e Pomezia, si è guadagnata il poco invidiabile titolo di arteria stradale ad alto rischio della Regione.

Ieri sera un altro morto, anche se gli incidenti stavolta non c’entrano: un uomo ha tentato di attraversare la strada, al buio, ed è stato investito da una Jeep all’altezza di Aprilia in direzione Latina. L’uomo è morto sul colpo.

Dietro questi allarmanti numeri si celano molteplici problematiche, tra cui la carenza infrastrutturale e i comportamenti scorretti alla guida che insieme creano un combinato disposto pericoloso per chiunque si avventuri su questa strada cruciale.

La presenza di curve pericolose (fortunatamente nell’ultimo anno le condizioni dell’asfalto sono notevolmente migliorate) rendono la guida su questa strada un’impresa rischiosa. Resta la segnaletica carente tra i punti critici, tra cui curve e immissioni, che contribuisce ulteriormente all’incertezza dei conducenti.

La mancanza di corsie di emergenza e piazzole in caso di problemi tecnici rappresenta un altro elemento critico che può compromettere la sicurezza degli automobilisti. Le carreggiate strette, unite al fatto che molte macchine e camion sfrecciano oltre i limiti di velocità stabiliti, amplificano il pericolo lungo l’intero percorso, con velocità di 70 km/h da Roma a Castel Romano e di 80 km/h fino a Borgo Piave, nel pontino. Un aspetto particolarmente preoccupante è l’assenza di autovelox lungo la Pontina, che potrebbero contribuire a mantenere i guidatori nei limiti di velocità e a far rispettare le regole stradali.

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