Il Partito democratico presenterà una lista propria alle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Latina, parola di Claudio Moscardelli.

Il segretario provinciale del Pd porterà questa proposta al vaglio del direttivo che si svolgerà lunedì.

Obiettivo fare una lista competitiva.

“Puntiamo a confermare i consiglieri attualmente in quota al Pd e – spiega Moscardelli – magari a crescere ancora”.

Si archiviano così le ipotesi che giravano per i corridoi della politica di una possibile lista unica con i partiti che hanno sostenuto l’elezione di Medici.

Ma la sfida più grande che Moscardelli vuole affrontare e vincere riguarda il ruolo delle Province affossate dalla famigerata legge Delrio ed oggi ridotte ad Enti di secondo grado.

Non una questione di poltrone quindi ma di ruolo e competenze, le stesse di cui oggi purtroppo questi Enti non dispongono più.

“E’ una battaglia in cui credo fortemente – spiega Moscardelli – e che sarà oggetto la prossima settimana di un incontro, alla presenza tra l’altro dei consiglieri regionali Forte e La Penna, nonchè di Astorre, segretario regionale del Pd e del deputato Mancini, dei presidenti della provincia di Latina e Frosinone, Carlo Medici e Antonio Pompeo, nel quale intendiamo presentare delle proposte chiare per ridare alle province e alla classe dirigente il ruolo e la dignità che gli sono stati sottratti”.

L’appuntamento è per giovedì 14 febbraio alle 17:30 all’hotel Europa a Latina.

“La nostra proposta parte dall’esigenza di ridare alle Province il ruolo fondamentale, nel governo del territorio, che gli spetta secondo il principio di sussidiarietà e decentramento di risorse e funzioni. Le Regioni oggi sono dei giganti, segnate da apparati inefficienti e da una burocrazia lenta e farraginosa, e non possono permettersi di centralizzare su di sè funzioni che dovrebbero essere vicine ai cittadini e ai territori e non mete irraggiungibili come accade oggi”.

Per fare tutto questo però un altro passaggio fondamentale è rappresentato dalla necessità di risolvere il nodo della democrazia.

“A scegliere i propri rappresentanti devono tornare ad essere i cittadini – conclude Moscardelli – con l’elezione diretta del presidente e dei consiglieri e con la scelta del programma che riterranno più opportuno per lo sviluppo del loro territorio e per il miglioramento della qualità della vita”.