sabato 26 Novembre 2022

L’Isis qui da noi e il saluto

Sono qui, qui girato l’angolo. In questa placida provincia, indifferente a tutto, periferia di tutto. Sono qui per il loro mondo contro questo mondo. Sul mare nostro ancora le torri di guardia a guardia della paura. Sono qui nella nostra indifferenza ai dolori. Hanno preso dei terroristi dell’Isis qui vicino, andavano nel nostro centro commerciale, nello stesso negozio, magari al bar. La Storia non ci salta è qui. Così dura, la storia non è nelle retoriche dei cattivi, o nella pietà pelosa dei buoni, è come è. E’ ingiusta e difficile. Il sud del mondo viene qui e scopre l’odio forse per la nostra indifferenza, scopre la rabbia forse per il nostro poco coraggio. Forse, perchè stiamo vivendo e non facendo una zuppa inglese. Volevano tagliarci testa e genitali, volevano l’odio per chi non crede al loro credere bestemmiando creato e creatore. Ma questo è tema dei teologi, il tema degli umani è guardarci intorno tornare ad essere umani, l’odio non si vince con l’odio ma con la differenza. A me non interessa come prega, o non prega il mio prossimo, ma come ama i bambini, come rispetta con il saluto l’altro e per questo saluto tutti. Nessuno uccide se salutato, qualcuno tradisce se bacia, ma se saluti, se auguri salute all’altro hai vinto.
La storia è qui, anche la mia generazione ha odiato per la città futura ucciso nella città presente ma quell’odio è “morto” per la gioia di chi ha colorato la città di domani e il rosso del sangue stonava.
Un ragazzo che odia è una filiera di umanità che manca, manca il saluto.
Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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