La bizona è cultura?

Oronzo Canà è comprensione di umanità?

E… una risata vi seppellirà paludati negatori della semplicità della bellezza.

Il governo nomina alla commissione Unesco Lino Banfi e la politica corretta inorridisce, ma la cultura è conoscere, è capire, è patrimonio del medesimo sentire e forse quel pugliese che fa ridere è nella coltivazione del mondo più dentro del niente retorico che c’è intorno.

Lino Banfi cerca donne bellissime, lui che è ogni paura di ogni uomo che ha paura della sua inadeguatezza, è inadeguato, è semplice, ma questo non lo esclude dal mondo paludato.

E’ una maschera, la maschera della possibilità per la semplicità di cose ardite.

Ho riso con Lino Banfi, ho sentito in nonno Libero, un nonno che sta nella saggezza di un tempo, inutile nel tempo nuovo, ma bello.

E’ cultura? Sì, come lo è Cecco Angiolieri che irride il mondo:
S’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo
S’i’ fosse vento, lo tempesterei
S’i’ fosse acqua, ì’ l’annegherei
S’i’ fosse Dio, mandere il ‘en profondo
S’i’ fosse papa, sarè allor giocondo
Che tutt’i cristiani imbrigherei
S’i’ fosse ‘mperator, sa che farei?
A tutti mozzerei lo capo a tondo
S’i’ fosse morte, andarei da mio padre
S’i’ fosse vita, fuggirei da lui
Similmente faria da mi’ madre
S’i’ fosse Cecco, come sono e fui
Torrei le donne giovani e leggiadre
E vecchie e laide lassarei altrui
E non c’è in questi versi il Banfi che spera nella grazie di Edwige Fenech?
Che irride il potere fosse pure quello del calcio?
E Cecco Angiolieri non era forse irriverente per far sorridere la gente.
Lo hanno fatto i 5 Stelle, un orologio fermo due volte al giorno è puntuale.
Se sono d’accordo?
Ma certo, lui che promuoverà a patrimonio dell’Unesco i nonni (ed io sono di mio nonno e della sua cultura), promuoverà Canosa (e ciascuno ha la sua Canosa), farà della risata patrimonio dell’Unesco (ed io voglio ridere).
Che altro chiedere, sto con Banfi.