Quante volte capita di non riuscire a spiegarsi come si vorrebbe e di essere fraintesi, dando luogo a situazioni non molto piacevoli? Occasioni di questo tipo mettono in evidenza l’importanza che ha la capacità di comunicare con gli altri. A prescindere dal contesto, infatti, riuscire a comunicare bene le proprie idee e trasmettere un messaggio in maniera efficace è la base che permette a un rapporto personale di funzionare. Vediamo quali sono gli aspetti più significativi della comunicazione e in che modo è possibile migliorarsi in questo senso.

Le basi di una buona comunicazione

Se la comunicazione non verbale è capace di trasmettere messaggi di cui spesso non si è nemmeno completamente consapevoli, quella verbale permette nella maggior parte dei casi di esprimere al meglio ciò che si pensa, a patto di fare attenzione ad alcuni aspetti.
Un ingrediente indispensabile per una comunicazione trasparente e funzionale è la chiarezza: a questo proposito bisogna evitare ogni tipo di sottinteso, quindi non dando mai per scontato che l’interlocutore sia al corrente di tutto ciò di cui si sta parlando, per evitare imbarazzi o insicurezze. Un’altra regola di base, valida soprattutto nel caso in cui si è dalla parte di chi ascolta, consiste nell’evitare di fare supposizioni e di domandare: una domanda diretta permette infatti di avere una risposta certa, mentre le supposizioni alimentano dubbi e incertezze che possono essere deleteri a lungo andare.

Una comunicazione che funziona implica anche un altro ingrediente: l’interesse. Essere davvero interessati a comunicare e ascoltare è cruciale per costruire e mantenere nel tempo un rapporto personale, soprattutto per quanto riguarda le relazioni sentimentali. Come dimostra l’approfondimento presente sul sito di seduzioneattrazione.com, che dà diversi spunti utili sugli argomenti di cui parlare per rendere una conversazione stimolante, bisogna evitare banalità e metterci sempre del proprio nel dialogo, aprendosi e rispettando allo stesso tempo i limiti di chi si ha davanti. La curiosità sincera verso l’interlocutore e la capacità di indirizzare la conversazione verso alcuni argomenti piuttosto che verso altri (più pesanti o “scomodi”) sono fondamentali soprattutto nelle prime fasi di conoscenza, ma non solo: anche quando il rapporto diventa più maturo bisogna fare attenzione, per non perdere l’interesse e il sostegno reciproco.

Comunicazione non verbale: perché non va trascurata

La comunicazione non verbale è legata alla gestualità e ai movimenti del nostro corpo, oltre che alla postura, e rappresenta il 93% di ciò che si comunica. Non è raro concentrare l’attenzione esclusivamente sulle cose da dire, tralasciando questo aspetto fondamentale, e fare un discorso che non ha molto successo; come mai accade? Perché non si è stati in grado di comunicare anche con il corpo ciò che si esprimeva a parole. Il manager di un’azienda che dà indicazioni importanti con un tono di voce e un atteggiamento che non comunicano autostima e autorità, ad esempio, è molto probabile che non venga preso in considerazione come desidera, in quanto non è capace di trasmettere agli interlocutori il messaggio desiderato. Le parole, dunque, rappresentano solo una piccola parte del messaggio e, per quanto un discorso possa essere accurato, l’ingrediente “magico” sta proprio nella comunicazione non verbale.

Per perfezionarsi in questo senso sarà quindi necessario prima di tutto capire l’importanza che ha il corpo nello spazio (o meglio, nel microspazio) che si occupa, facendo caso alla postura e correggendo tutti quei gesti involontari che si compiono quando si provano determinate emozioni (nervosismo in primis). Anche il contatto visivo è imprescindibile per una comunicazione efficace: un interlocutore che sposta continuamente lo sguardo altrove, evitando di guardare negli occhi, appare infatti inaffidabile e poco sicuro di sé, mentre uno sguardo rilassato e disteso (ma allo stesso tempo attento e interessato) comunica serenità e stimola al dialogo e all’ascolto, moltiplicando le probabilità di successo in questo senso.