di Redazione – La diciannovesima edizione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie” si svolgerà a Latina il prossimo 22 marzo. L’iniziativa promossa dall’associazione Libera e Avviso Pubblico vuole ricordare le vittime di tutte le mafie: dai magistrati, alle forze dell’ordine, ai parroci fino alla gente comune che ha perso la vita per mano della malavita organizzata solo perché stava svolgendo il proprio lavoro o addirittura per sbaglio.
Perché Latina? La spiegazione degli organizzatori non è rincuorante: “Dai traffici illegali di rifiuti intorno alla discarica di Borgo Montello all’abusivismo edilizio che aggredisce aree di straordinario pregio, come il parco nazionale del Circeo; dal caporalato nelle campagne agli accordi tra Cosa nostra, camorra e ‘ndrangheta per spartirsi il mercato ortofrutticolo di Fondi; dagli investimenti nell’edilizia a quelli nel commercio e nella ristorazione: le indagini della magistratura rivelavano sempre di più quanto siano profonde le radici delle mafie in questo territorio”.
“A Latina, dunque, per sottolineare l’urgenza di un impegno in quei territori di frontiera che rischiano di restare nell’ombra. Ma anche per raccontare una Regione, il Lazio, e una metropoli, Roma, la Capitale del nostro Paese, che sempre di più subiscono l’ingerenza delle organizzazioni criminali. A Latina, nel ventennale dell’uccisione di don Peppe Diana, che ha pagato con la vita il coraggio della testimonianza e delle denuncia, per ricordare insieme ai familiari tutte le vittime innocenti delle mafie. A Latina, per sostenere le tante esperienze positive cresciute in questi anni, dalle scuole al territorio, nell’affermazione della legalità democratica. Altrettanti frutti di un impegno che ha bisogno della corresponsabilità di tutti per rafforzare le sue radici”.





