Maurizio Lucci è pronto a fare il suo ingresso, e dalla porta principale, in Forza Italia.

In questi mesi le prove di avvicinamento si sono succedute.

Lucci è stato “avvistato” a Latina nel corso dell’evento organizzato dal gruppo consiliare di Forza Italia per raccontare i primi due anni di fallimento dell’amministrazione Coletta.

Successivamente Lucci, restando nell’ambito delle manifestazioni pubbliche, ha partecipato, al fianco di Giovanni Secci, attuale consigliere comunale di Sabaudia e coordinatore comunale di Forza Italia, all’evento per illustrare il Piano territoriale paesaggistico regionale, organizzato dal gruppo regionale di Forza Italia e dal consigliere Simeone a Fondi.

Quello dell’ex sindaco di Sabaudia si potrebbe definire un ritorno nella casa del padre dopo un percorso fatto di avvicinamenti, distacchi improvvisi e traumatici, con il partito e chi lo rappresenta.

Era maggio 2016, infatti, quando la seconda era Lucci si conclude con la approvazione della mozione di sfiducia votata da nove consiglieri su 16, tra cui quelli di Fratelli d’Italia, Forza Italia e due liste civiche.

Da allora i rapporti con gli ex compagni del centrodestra si incrinano.

Quelli con Fratelli d’Italia, di cui Lucci era il terzo sindaco eletto in provincia con Di Giorgi e Procaccini, complice la mancanza di intesa con il leader locale del partito Nicola Calandrini, si fanno più accesi.

Alle ultime amministrative Lucci sostiene la candidatura a sindaco non dell’amico e compagno di sempre Giovanni Secci, in quota a Forza Italia, ma di Capriglione.

Il risultato elettorale, e la vittoria di Giada Gervasi al ballottaggio, lo lasciano fuori dal consiglio ma non certo dal cuore della sua città dove continua ad essere riferimento anche sul piano politico.

Al momento l’ufficialità non è conclamata ma il supporto di Maurizio Lucci al partito che fa capo a Claudio Fazzone sembra essere più che certa.

Non resta da vedere se Lucci deciderà di uscire definitivamente allo scoperto in vista del primo appuntamento elettorale che è quello rappresentato dalle elezioni europee di maggio in cui la campagna elettorale di Forza Italia si muoverà sul doppio binario Tajani – Mitrano.

La carriera politica di Lucci inizia nel 1978 con l’elezione a consigliere comunale a cui seguono quasi senza alcuna interruzione di sorta le esperienze accumulate in qualità di consigliere provinciale, assessore, vicesindaco e sindaco a Sabaudia.

Il peso specifico e il curriculum che Lucci porta con sé è notevole e in un momento in cui il percorso di radicamento di Forza Italia e di rilancio del partito azzurro sembra affrontare una battuta d’arresto potrebbe se non fare la differenza in modo sostanziale almeno segnare un passo avanti verso la ripresa.