lunedì 28 Novembre 2022

L’ex sindaca di Sabaudia andrà in giudizio: l’8 settembre inizia il processo

Arriva la disposizione del gip Giorgia Castriota per Giada Gervasi, ex sindaca di Sabaudia e altri 5 indagati, finiti in manette 3 mesi fa nell’ambito dell’operazione “Dune”: per la Gervasi è stato disposto il giudizio immediato.

Il Pm ha valutato le evidenze delle prove, le intercettazioni in cui la stessa ex prima cittadina raccontava le pressioni fatte ai dirigenti degli uffici e agli assessori per fargli approvare le concessioni.

Il procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e i sostituti Antonio Sgarrella e Valentina Giammaria hanno ottenuto un processo per l’ex sindaca, per l’ex assessore Innocenzo Angelo D’Erme, l’ex consigliere comunale Sandro Dapit, l’ex direttore generale del Comitato Sabaudia MMXX, Luigi Manzo, il funzionario comunale Giovanni Bottoni e il tecnico Erasmo Scinicariello. Tutti dovranno rispondere di turbativa d’asta per alcune gare relative all’organizzazione della tappa del mondiale di canottaggio ritenute dagli inquirenti pilotate.
Tra l’altro, l’ex sindaca è accusata anche di induzione indebita a dare o promettere utilità per le presunte pressioni, a membri della sua giunta in particolare, relative a salvare alcune concessioni balneari affidate a persone a lei vicine, o come in altri casi arrivando a presunte minacce per evitare la revoca dell’autorizzazione a concessioni di beni demaniali.
Non solo.

L’operazione Dune, scattata all’alba del 21 febbraio scorso, ha aperto i fascicoli di indagine per 30 persone, da appartenenti amministratori pubblici fino ai carabinieri e imprenditori locali, a vario titolo, indagate per associazione per turbativa di gare di appalti pubblici, falso ideologico, corruzione, false fatturazioni, peculato, abuso d’ufficio. L’inizio del processo è fissato per l’8 settembre, davanti al Tribunale di Latina.

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