anziani pensionati

Una casa di riposo chiusa a Lenola per la mancanza delle autorizzazioni richieste.

Il sindaco con un’ordinanza aveva provveduto qualche giorno fa, dopo i controlli effettuati dal Nas, a mettere un punto all’attività.

Oggi a tornare sulla vicenda con un occhio rivolto alla situazione vissuta dalle lavoratrici è la Uiltucs di Latina.

“Nella casa di riposo – spiega la Uiltucs – operano, con la cooperativa Minerva, lavoratrici pagate ed inquadrate come badanti,  alle quali non viene riconosciuto il giusto contratto di settore. Abbiamo contestato e denunciato da tempo le modalità intraprese anche nell’altra casa di riposo di Lenola appartenente alla stessa cooperativa”.

Lavoratrici che assistono h24 persone nelle strutture, compreso il vitto con turni, riferisce il sindacato, massacranti.

“Assistiamo da tempo le addette qualificate, non domestiche – continua la Uiltucs – che da anni svolgono assistenza permanente, giorno e notte ad anziani presso le due case di riposo di Lenola. La nostra posizione insieme alle operatrici continuerà per imporre la dignità’ a queste lavoratrici che hanno accettato un contratto imposto non attinente alle mansioni che svolgono quotidianamente”.

Oltre a questo alcuni mesi fa è emerso anche il nodo del mancato pagamento degli stipendi, con arretrati di 10 mesi.

“Dopo il nostro intervento e con una grande forza di coraggio delle lavoratrici che assistiamo nostre iscritte, raggiungemmo l’accordo con il recupero immediato – interviene il segretario Gianfranco Cartisano – di tutte le somme e delle mensilità arretrate non pagate. Vogliamo chiarezza e rispetto sulla giusta e corretta applicazione del contratto nazionale, le lavoratrici debbono essere retribuite per il giusto lavoro e mansioni che svolgono”.