Di Mara Ferrario – Grande novità per gli amanti degli animali: la Commissione Politiche per la Salute e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna ha approvato il regolamento per consentire l’acceso di cani e gatti nelle strutture sanitarie pubbliche e private di tutta la Regione.
Ovviamente gli amici a quattro zampe potranno accedervi esclusivamente negli orari di visita e su una richiesta del paziente che dovrà essere trasmessa in forma scritta alla direzione sanitaria.
Gli animali non potranno entrare in ogni caso in terapia intensiva, nei centri trapianti e dialisi, in chirurgia e traumatologia, in ostetricia e nursery e in altri reparti particolarmente delicati.
Nel documento votato all’unanimità sono elencate le norme “per la gestione del cane e del gatto all’interno delle strutture e definiti i criteri di accesso alle aree esterne agli edifici di ricovero e cura di pertinenza della struttura, per l’accesso alle aree comuni e per quello ai reparti di degenza”.
Ora occorre attendere il via libero definitivo della Giunta Regionale per far partire questa iniziativa che segue quella della “Pet Therapy” nelle case di riposo.
La”Pet Therapy” nasce per la prima volta nel 1960 ed introdotta dallo psichiatra Boris Levinson che la applicò ai suoi pazienti. Con la “Pet Therapy” si eliminano stress e depressione, prendersi cura di un animale aiuta i pazienti a calmare l’ansia e migliora la comunicazione tra medico e paziente.
Gli animali trasmettono con un linguaggio semplice e diretto le emozioni, invitano al gioco, stimolano nell’uomo sensazioni di benessere. E’ questa l’essenza della grande iniziativa per l’accesso di cani e gatti nelle strutture ospedaliere ideata dall’Emilia-Romagna, con l’augurio che venga presto replicata nelle altre Regioni italiane.





