venerdì 27 Maggio 2022

L’ego del sindaco e la sete di Ventotene

Un sindaco risolve i problemi, non li crea. Un sindaco dà dalle risposte, non resta alle domande. Un sindaco fa le cose per la sua comunità affinché cresca, e non uccide la sua comunità affinché muoia. Ecco, il Sindaco di Ventotene Gerardo Santomauro fa il becchino della sua isola nel momento in cui nega la possibilità, per la prima volta nella sua storia, a Ventotene, di avere l’autonomia rispetto all’approvvigionamento dell’acqua, attraverso il dissalatore. Nessuna controindicazione dal dissalatore: l’acqua del mare è già salata e l’acqua del mare è sufficientemente pulita, certamente migliore di quella portata dalle cisterne delle navi vecchie e sporche. Ma a lui non interessa risolvere il problema di Ventotene, a lui interessa dimostrare un ego smisurato che gli consente di opporsi come novello Davide contro l’antico Golia, in questo caso Golia sarebbe Acqualatina.

Non sa che non c’è nessuna guerra in corso, nessuna dichiarazione di combattimento, c’è soltanto un problema da risolvere, quello di dare acqua a Ventotene, e il dissalatore non è una soluzione, è la soluzione. Ed è la soluzione definitiva. Per quattro volte il Tribunale Amministrativo ha ritenuto le sue considerazioni e le sue azioni illegittime, eppure lui per quattro volte le ha ritirate coltivando sicuramente il suo ego, ma non pensando neanche un po’ ai bisogni della sua comunità.

Oggi abbiamo paura di tutto, anche dell’ombra, come se il problema fosse la vita stessa perché, lo voglio dire al sindaco e ai tanti che mettono sempre davanti chissà quale salute, che la più grande malattia che è capitata all’umanità è la vita stessa, perché tutti i viventi sono morti, nessuno escluso e quindi per evitare la morte sarebbe il caso di non vivere, ma siccome questo non si può, è il caso che ci riprendiamo i valori, e ripensiamo anche a quello che siamo.

Ventotene non ha bisogno di uno che dica no. Ventotene, come tutte le comunità del mondo, ha bisogno di uno che dia risposte e risposte vere e reali. Serve il dissalatore, serve essere normali, serve non aver paura, perché chi scappa ora è destinato semplicemente a non vivere. Soltanto chi ha coraggio è destinato a migliorare la qualità della vita. Ecco, il sindaco di Ventotene ha una caratteristica: non ha il coraggio e ha come unico obiettivo essere se stesso il centro del mondo. Invece un sindaco, e i grandi sindaci lo facevano, mettevano al centro del mondo i bisogni della loro gente. E la gente di Ventotene ha un solo bisogno: avere l’acqua sempre in abbondanza, cioè avere un dissalatore.

Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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