mercoledì 28 Settembre 2022

Legge di stabilità, verso la riduzione fiscale. Confartigianato: soddisfatti ma l’impegno continua

Con la legge di stabilità 2016, entrata in vigore il primo gennaio, possiamo “vedere” alcuni segnali positivi per una prima effettiva riduzione fiscale, anche se la battaglia di Confartigianato continua anche “guardando” le realtà locali del nostro territorio. Il Governo è andato nella direzione chiesta dalla Confartigianato nazionale.

“La legge di Stabilità 2016 ha dato attuazione a diverse richieste su cui lavoravamo da molto tempo – ha commentato il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli – C’è un primo passo verso la riduzione della pressione fiscale a carico delle imprese. Solamente un inizio dal punto di vista quantitativo. Sicuramente, però, ci sono iniziative che ci piacciono”.

Secondo i dati diffusi dalla Confartigianato nazionale, le novità non sono poche. L’eliminazione della TASI sulla prima casa rappresenta un alleggerimento di tassazione per gli imprenditori proprietari di immobili per abitazione. L’esclusione dei macchinari imbullonati dalla rendita catastale degli immobili e, di conseguenza, dal calcolo dell’IMU è un primo passo ma importante. Confartigianato chiede la completa eliminazione della tassazione. Una prima vittoria di Confartigianato su una delle più ingiuste e ingiustificate tasse applicate alle imprese. Un altro risultato positivo è arrivato con l’innalzamento della franchigia IRAP, che con la legge di Stabilità passa dai 10.500 ai 13mila euro previsti per il 2016, con benefici per le micro e piccole imprese pari a 180 milioni di euro.

Rimanendo in ambito fiscale, un’altra iniziativa che aiuta chi vuole far impresa in Italia è la modifica del regime forfettario, che prevede l’innalzamento della soglia dei ricavi a 10mila euro, un’aliquota di contribuzione ridotta al 5% per le start-up e l’introduzione delle aliquote contributive al 35%. Per tutto il 2016, inoltre, chi investe nell’acquisto e il rinnovamento dei beni strumentali dell’impresa potrà ammortizzare il 140% del costo dei macchinari acquistati, in attesa che l’aliquota Ires scenda dal 27,5% al 24% fissato per il 2017.

Buone notizie arrivano anche dal fronte del lavoro, dove la Legge di Stabilità ha introdotto lo sgravio del 40% dei contributi previdenziali pagati dall’imprenditore per le assunzioni fatte nel corso dell’anno, che porterà benefici economici per 541 milioni di euro.

Confartigianato ha portato a casa altre due battaglie: la prima è l’estensione in via sperimentale del voucher baby-sitting per imprenditrici e lavoratrici autonome, la seconda è la nascita di un fondo per le vittime dei mancati pagamenti, con una dotazione di 10 milioni di euro all’anno per il triennio 2016/2018. Se la conferma del bonus mobili e dell’ecobonus per le ristrutturazioni porterà benefici a tutto il comparto immobiliare, l’autotrasporto può contare su nuovi fondi per rinnovare i mezzi circolanti, per combattere abusivismo e cabotaggio e per ridurre i costi di gestione dell’impresa, a cominciare dalla conferma delle deduzioni per le spese non documentate.

Il nostro impegno è continuare la battaglia per la riduzione della pressione fiscale – ha aggiunto Fumagalli – Vogliamo dare attuazione concreta alla riduzione della spesa pubblica. Proprio in questi giorni stiamo parlando del “decreto Madia” per ridurre le troppe e costose ex-municipalizzate. Da questi capitoli ci aspettiamo un consistente risparmio di spesa pubblica e una battaglia alle mille forme di burocrazia oppressiva. Penso ad una su tutte, è diventata quasi un simbolo, quella per il sistema di tracciabilità per lo smaltimento dei rifiuti, il SISTRI”, ha poi concluso il Segretario generale, Cesare Fumagalli.

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